L'incontro
Al primo incontro il cuore s'è piegato
lasciandosi sedurre da un sorriso.
Perciò di te rimasto io son conquiso
per non dire del tutto affascinato.
Del gesto ardito resto perdonato
perché soltanto colpa è del tuo viso
come di un fior sbocciato in paradiso
a dichiararti amor eterno
Sul labbro tuo scoccato ho un bacio ardente
un lungo bacio, dolce e voluttuoso.
Soavità d'un sogno delizioso,
accanto a te vissuto o fiore aulente.
E t'ho baciata ripetutamente
come un malato tutto smanioso.
E ha ritrovato placido riposo
da quel mattino il cuore mio languente.
Avrei voluto fosse duraturo,
Valeria mia, quell'attimo fuggente
che sempre vivrà nel mio futuro.
Avrei desiato non staccare mai piu'
il labbro mio dal labbro tuo fremente..
Ma il treno ignobile ma portato via
dal tuo dolce e splendido sorriso.
Torna
all'indice Autore
|