Di nuovo, corro
Obbedisco ad un istinto,
senza replica alcuna,obbedisco.
Sento d'aver sbagliato.
Ho navigato per anni sulla nave
Dell'ozio della mente e del corpo.
Come una foglia di piombo scendevo dal mio
albero,
in autunno e giacevo verde.
Ero il tappeto del dolce far niente.
Le mie tinte scolorivano e
Nemmeno il vento convinceva il mio cammino.
E' bastato sottrarre la zavorra delle mie
convinzioni
E mi si muove il mondo,di nuovo.
Il sudore d'oro,
ricopre il volto mio che brilla festoso.
Ora son pronto,
non sono piu' ozio,corro e mi lancio
nei miei domani,
sospinto da una forza collettiva,
verso il traguardo del volermi bene.
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La beffa degli
intenti
Promesse,
prometto,
che non mantengo.
Sono il padre del mare,
il custode del vaso di pandora.
Rimango ferito di ferite al cuore,
nei miraggi di un altruismo
e del volersi bene.
Mi nascondo al dio denaro,
ai capricci dell'avido,
all'incontentabile avere con niente.
Rigetto lontano il serpente dell'eden,
la parvenza allegra del jocker.
Ho cento figli da schermare al male,
da ungere d'olio contro ogni dolore.
Rimango contuso dalle loro beffe,
dai sorrisi sarcastici quando volto le spalle.
Eppure,
nel cupo del mattino senza sole,
gli occhi imploranti di perdono d'un figlio,
scintillano la mente mia,
e fanno sole.
Cosi' si riapre il cuore,
e torna un sorriso di miele,
e di nuovo la mia vita
non avra' mai fine.
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La dimora di
un solitario
Incuria,
disordine nel mio corpo,
sono arredato con pochi cenci,
sono a piedi nudi in una casa,
ho un cappotto d'evenienza,
striato di rabbia
e solitudine
Odio il fumo
Delle parole sparse,
odio l'azzurro degli occhi tuoi mare.
La gente passa accanto
A sfiorarmi la vista.
Sono un monastero di nuvole
E prego
Gli umani errori,
nelle galere
dei miei salotti irrequieti.
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Ascolto per ore
Con mestizia
E assoluta dedizione,
da un ulivo stremato dal freddo,
ascolto.
Ascolto la voce
di me bambino ,
farmi passo lieve,
per sapere spiando.
Ascolto il buio
di inverno,
di un viaggio grande della mente,
un tuffo nel niente vagante,
nel porto di ogni decisione.
Ascolto i momenti che mi sono attorno,
il capovolgere degli abissi,
il seppellire nelle eclissi.
Ascolto la voce del cuore ,
che implora amore
nell'immortalità di tutti i tempi.
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Diario di
alzheimer
E' dietro di me,
è a un piede ad un passo.
La nebbia è davanti e taglia i colori.
La forza non c'entra,
non è una questione di volontà,
sono i ricordi che si sciolgono,
l'eterno diventa un attimo.
Temo il sorpasso della mente
Al corpo.
Temo l'evolversi,
del mio sguardo perso.
Temo le voci che mi chiamano da un deserto.
E' dietro di me,
è questione di ore,
poi questo mare non avrà
ne luce ne sole.
La casa mia bisbiglia qualche cosa,
la mia famiglia vede
il mondo dell'astenia,del dolce limbo.
Ancora non so,
i ricordi li tengo legati a doppia
mandata di chiave,
il sole me lo ricordo,
i bambini pure.
I libri son quelli di sempre.
Non temo per me,
ma per chi mi è attorno.
In fondo il mio mondo,
è quello di sempre,
il ricordo lo tengo stretto,
un mio sentimento
rimane il mio concetto di perfetto.
Chissà che diranno
A un mio sorriso
Che per sempre conservero' intatto.
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All'ombra dei
grandi
talmente penso d'avere i brividi,
da vibrare di un mio silenzio.
Vado incontro al vento,
sono mucchio di salsedine in viso.
Gli occhi miei chiedono il permesso,
si fanno strada al bianco.
Fanciullo,
lieve il mondo vivevo.
Ogni ombra
Era un pretesto per navigare
Nascosto.
Sull' acqua ero commosso,
ad ogni parola compresa.
Riducevo il mondo
E cio' che gli sta attorno.
Spiavo la sabbia e la sua dignità al mare.
Capivo di non essere uguale
E di avere paura del buio,
delle promesse della vita
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Marte
Luce purissima,
tra lo screzio di questi sassi,
esisti.
Dopo veglie di anni,
potrei innamorarmi di te,
nella distanza,
senza il suono incessante dei mesi.
Sono sicuro che volerai a me,
il tempo è un delirio
e non ha piu' senso.
Amore controverso,
eri l'acqua che mancava,
ed ora mi piovi addosso.
Ti aspetto,
ora che spiana l'asciutto,
attraverso un fondo rosso
che colora
ogni arteria
che mi parla di te.
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Le altre poesie
Gli occhi dei palazzi,
questa sera,
sono accesi a caso,
nella piu' pura asimmetria.
Sbircio
I poeti che non ho letto,
le parole che non ho udito,
fermenta la vita attorno,
accosto le labbra al vento
e ne percepisco il canto.
Non tu,
vorrei ascoltare,
non tu.
Vita breve di fiorse fiorito,
suggerisci il finale
che non sia tormento,
le sensazioni
che nessuno cura,
il presagio,
di una vita adesso.
Chiedo udienza
A tutti i versi
Avvolti nella seta dei sentimenti persi.
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Il blocco
delle immagini
E' giusto cosi'.
Meritato riposo
senza paura del risveglio.
Brividi inconsci reminescenti.
Di sogni notturni.
Svanisci a fumetti.
Ancora
parlami di te
e di questa fiaba,
che è sogno di perla
e madre di fato.
Non andare ,appari.
Ancora cosi'
intatta,
domattina
e limpida come il mare del corallo.
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Stravaganze
Dici che piangi
dici che ridi,
dici che fingi,
dici che uccidi.
Racconti storie
che non stanno in piedi,
racconti di fati
che di solito vedi.
Rallegri le sere
con canti stonati.
Rattristi con fiabe
dei tempi andati.
Sole signore
che gestisci ansioso,
proteggi la verita'
di un delirio
festoso.
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Citta' di metallo
Di piombo ed ottone
le case di mezzo
erette per caso
e stagno e rame
di piazze
e gradini lucenti.
Un metallo
che vibra,
mantelli.
Dai cani da lotta,
guaito riverbera
e fitte le piogge
di foglie di stagno.
La gioia improvvisa
di colui
che scorge il mare
e ne immerge il capo.
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La valle
Persi
negli imbarazzi della neve.
Lieti
per il suo candore,
cauti
nel nostro andare.
Sinceri
nel rabbrividire.
Allorchè
giungemmo a meta
rischiara la vita,
nella valle dei destini
ed oltre,
al sentir di voci
audaci
a rincorrere emozioni
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Bellissima
Che bella sei,
col sole in faccia,
la pelle in brividi,
perchè c'e' brezza.
Istante è l'attimo,
indefinito,
vorrei estenderlo,
nell'infinito.
Che bella sei,
col mare in faccia,
la pelle in brividi
e il vento taccia!
Istante è un ibrido,
indefinito,
vorrei conoscerlo,
per l'infinito.
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L'aquilone
tra gli uccelli
Non t'avvedi
d'aver filo tra le zampe,
chiesero in mille voli quattro uccelli
ad un aquilone,
sarai legato a vita e senza sogni,
guidato ad un destino senza scampi.
Io son sicuro disse l'aquilone
che il mio destino
è quel del mio padrone
e vuole Dio guidar l'anima mia
ed ascoltare ancor la sua parola semmai mi
onora.
Ma non avrai piu' tregua o libertà!!
Ma ho tutto dico io
persino amore.
Ho il vento di colui
che mi farà volare
e son guidato a gioia
in ogni cuore.
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Io e la natura.
Talvolta io
Incontro la nube dei ricordi,
incarto l'apoteosi delle stagioni,
erigo alberi per le migrazioni,
cattedrali per preghiere comuni,
espando aromi e profumi,
per dirigere gabbiani,
esondo lacrime dai boschi,
le raccolgo in cave di marmo
e ne faccio catino,per osservarle.
Talvolta io,
la neve la faccio parlare,
sbianco fili di roccia per sostenerla,
imprigiono suoni e sensazioni
che le foglie mi donano.
Talvolta io
La natura la stringo tra le mani
E la porto con me in ogni mattino,
in ogni mio domani.
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Io dopo di te
Farneticare
Nei ricordi brizzolati,
nelle esigue reminescenze di un giorno,
volere raccontare tutto
cio' che ha redatto il tempo.
Sperare di essere ascoltati.
Avere un orizzonte da declamare,
un delirio
da poter dire,
un eccesso da poter confessare.
Avvolgere
La verità
Nella carta velina
E fartene dono,
padre mio,
io maschera del tuo essere stato.
Ora posseggo
La tua criniera
Nella foresta delle decisioni
Di ogni
Primavera vissuta.
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Pensieri in
prima linea
E' nel mio silenzio
che ritrovo un senso
dove parlo al mondo
da un cuscino di un letto.
E' nell'essere nudo nell'anima avversa,
nella lavagna di una vita
che tutto mi ha dato,
nello sfumare di un creato che mi ha assistito,
che rivedo le immagini.
Scenografie son stati la pioggia ed il sole,
la nebbia ed il mare e la luna.
La luna,
che mi ha consigliato,che mi ha
perdonato,
ha visto che il tempo non concede spiraglio,
nemmeno l'abbaglio di chiare risposte.
Il mare,
che mi ha cullato,coccolato e viziato,
mi ha sciolto il bianco
della pace di neve.
La nebbia,
che mi ha confuso,
che mi ha fatto gioire e che poi mi ha deluso,
ha ascoltato il richiamo dei vapori,
ha svanito per sempre i colori.
Il sole,
che mi ha abbagliato,
che mi ha scaldato nei freddi rimorsi,
ha bruciato un istante il filo che unisce
speranze.
La pioggia,
che ha lavato tutto,
che a volte ha creato e a volte ha distrutto,
stavolta ha diluito i sensi e prepara
la terra ad un nuovo inizio fertile.
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Mare
agitato
Cave
E sanguinanti
Sono le strade delle vie delle
ragioni.
Siamo stati inganni
Dai nastri di partenza,
delusi promontori invalicabili,
lidi solitari,
esposti alla rabbia degli elementi.
Noi,
senza varchi,
abbiamo le nostre menti occluse,
dal cielo e dal mare.
Siamo stati puniti
Dalla luna nascosta,
dal bisogno inespresso di valutare,
l’adesso delle ore,
senza aspettare oltre,
la fretta che mi nasconde questo
cielo uggioso.
Prego alla scogliera
Che ci ripari
Dalle onde dell’orrore,
e che sbuchi dal fondo del mare,
la chiave che apre,
il custodir
geloso
dei segreti.
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Il viaggio dei poeti
Il poeta non viaggia nei luoghi,
il poeta è gia’ nei luoghi.
Il viaggio lo ha gia’ vissuto,
il poeta in fuga
ha strappato mille mondi,
i dettagli li ha già ingranditi,
oppure li ha ridotti a graziose miniature.
E’ già un qualcosa valorizzare il mondo fuori,
secolarizzare i valori della vita.
Il viaggio della storia si ripropone perenne,
con le stesse ombre e giochi di luce,
come una mattina in treno.
La religione li fa attraversare
Tutti gli strati fino al Dio Cuore.
Il poeta cerca nei luoghi,
in via d’estinzione,senza propagande alcune.
Osserva le alternanze di comparse e dissolvenze,
fluttuazioni del corpo
oltre che della mente.
La poesia è il luogo che si pensa
Non arrivi,
senza una meta.
L’unica strada che un poeta
Vuol scoprire,
è quella dove si insegna
il linguaggio universale dei bisogni.
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L'orma
Orma impressa sulla sabbia
circoscrive il suo confine.
Destini già scritti
di granelli di uomo,
prostrati al peso di umani dolori,
compressi al sole che riscalda
ricordi opalescenti,
bagnati dal mare
del sudore di fatiche forzate
e dalle lacrime di religiose preghiere.
Orma
spalto e tamburi
di quotidiane corride contro il nulla,
eco soffocato di rancori spenti,
argento di notte,stella polare riflette.
Orma modellata ad un domani
da sapere,
ad un inizio
da ricominciare.
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Come bloccati
Siamo inganni,
metamorfosi di immagini
intagliate nei ricordi,
ferite non chiuse
di un amore oscurato dall'autunno,
chiodi in un muro maestro,
orologi privati di un giro di ago,
fermi immagine del sempre continuo incessante
sperare,
l'ingresso vietato
per chi non sa desinare
vizi e virtù di una vita scomposta in tasselli,
bloccati dal vento
nelle eclissi di ogni
promessa sfumata.
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Terre al mio passaggio
Sobria la luce,
il sole mi muta versione.
Risorgo di nuovo, al mattino.
Brillante,succede all'eburnèo vedere per caso.
Le terre,
imbevono l'aria di una cenere nuova,
dall'acre profumo.
La valle non chiede ragione,
protegge la mole del tempo.
Teatro,
il passare degli anni,
penuria di sogni svegliati d'autunno.
Proibiti ai sensi,lascivi letarghi
e deboli verdi frammenti.
Un lampo spirale mi abbaglia la vista
e tutto riscorre a ritroso.
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Parole
Dormono parole
stancamente erose,
attese dai tempi di una ragione illusa,
taciute
nelle concavità di un albero irsuto,
sospese
negli orizzonti di una notte cristallo.
Penso,
parole,
vostro è il futuro,
il vento traduco perchè lo capiate,
il sole sospiro
perchè lo sentiate.
Amo gli istanti che mi portate,
e questi brividi di ebbrezza solitaria.
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Aspettandoti
Scànsate,
le grevi onde di terra bagnata,
sobbalzano.
Succede la sera,
quando si intarsiano illusione e realtà,
quando gli insetti mietono enigmi
ed i sassi delimitano i confini con i sogni.
Allora tu giungesti,
dal bordo d'un tiepido prato,
causando la fertile gioia,
che sa di sorriso.
***
destino di nausicaa
Imprimo utopia,
coperta di fiori,
ripasso la sorte striata di pace e babele.
Rinchiudo in un solo momento,
eruditi sapienti misteri.
Anguste son le emozioni.
Dov'è che potrei collocare
l'eco delle tue paure?
Tra i tanti libecci che mi porta il cielo,
ho scelto la nube che bisbiglia,
sapiente,
suggerisce la scelta dell'amore.
***
La scoperta di troia
Potrei vederti al buio piu' discreto,
mostrandoti
il piu' forte mio rispetto.
Di certo stai espiando le tue colpe,
non ho sguardo,
ma questa mia passione è assai curiosa,
vorrei vederti ancora.
Mi chiedo,
che cosa piu' significhi
per te il giorno,
se il centro del destino è già sommerso.
Fragile tuo cielo taciturno,
ricopre la tua veste arcobaleno
e questa nuova luna
che imbratta i ricordi,
sarà il tuo eterno vento nei capelli.
***
Terre al mio passaggio
sobria la luce,
il sole mi muta versione.
Risorgo di nuovo, al mattino.
Brillante,succede all'eburnèo vedere per caso.
Le terre,
imbevono l'aria di una cenere nuova,
dall'acre profumo.
La valle non chiede ragione,
protegge la mole del tempo.
Teatro,
il passare degli anni,
penuria di sogni svegliati d'autunno.
Proibiti ai sensi,lascivi letarghi
e deboli verdi frammenti.
Un lampo spirale mi abbaglia la vista
e tutto riscorre a ritroso.
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Tasselli
Assolutamente
avverto il segno dell'alba
e chiaro m'è l'infinito,
penetro la luce e cio' che gli sta attorno.
Ignoro
le labbra di pietra di una statua,
che nulla dicono.
Tra il cielo sbircio,
non so resistere,
si scompone questa alba,come se fosse fluida.
Ritrovo le verità dorate
di un mattino,
degli scogli emersi,
ho atteso il sole
per poter scrutare,
come ognuno coordina il gioco
delle follie.
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Leale,non temo
Del delirio rido,
rovescio la notte,fingo di scorgere
ombre vaganti.
Concepisco gli istanti di sorrisi insieme,
invento le luci che ci accompagnano.
Niente mi chiedi,
solo rispetto,
solo il sapere di osservare il tempo,
senza paure di tradire gli abbracci.
Lingua di Luna,
albeggia un momento,
non temo forzare lo scrigno
segreto di un tuo tradimento,
evento piu' assurdo
di un mare sparito.
Mille i secondi per saperti amico,
mille gli istanti che sono infinito.
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Bivio
il cuore
Avremo,
una bruma setacciata di miele colore,
che si disperde per una strada a caso.
I panni stesi,saranno asciugati
da venti stanati dal fondo di una
botola segreta.
Avremo,
mani di acqua
e sostanza chitante color del cristallo.
Leali,
saranno gli olezzi proposti
da lacrime d'agata d'albero
e vili gramigne si arrendono.
Ardono sassi ,gelano specchi di luna.
Avremo,
fessure da scorgere attimi attoniti,
ricolmi di tanti sorrisi,
per una ruffa
che vale un abbraccio.
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Un isola
Si perde profano il buio,
nel rincorrersi sommario di parole.
Qualcuno depone una idea,
reietta,
lasciata su uno scoglio,
arsa dal sole.
Solo negligenza,
paura di esorcizzare gli istanti,
dei pianti,
del niente davanti.
Orli del mare,
divenire argine,
tutto è contorno alla luce di questo crepuscolo.
Tra la schiuma incastonata
e la brezza al sapor reticente,
come a un responso osservo
e muto taccio.
Scruto le piante nel sole planato,
un sole,
che mi rimane sacro.
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Palloncini
La finestra dei visi sgomenti,
tra alberi di ossigeno
e fiumi di melassa,
c'è un rio che trasporta i canti,
oltre i sensi ardisco.
Spengo la notte,mi privo di corde,
m'appiglio all'ovunque,
non temo piu' niente.
Pari,
i lisi volti,
vorranno volare.
Onde e ragione tra venti di lana,
l'olfatto sostiene i fili
di queste emozioni
che si propagano nel profumo ostile
dei capricci
alati.
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Note
Breve curriculum
-2005-
Comincio a scrivere poesie con
interesse nel 2004 anche se sempre affascinato
1mo posto assoluto poesia inedita
OMNES ARTES Mentana febb 2005
Finale premio poesia IL FARO (San
Pietro Vernotico) (BR) aprile 2005
Premio Menzione speciale concorso IL
FUOCO di Roma 2005
Premio Menzione Speciale concorso I
COLORI di Cesena 2005 settembre
Vincitore concorso HABERE ARTEM 2005
Roma novembre 2005
Selezione per antologia dei poeti
del Lazio 2005 dicembre 2005
-2006-
menzione concorso PANZA CITTA' DI
ISCHIA ischia gennaio 2006
8vo posto concorso poesia CALOGERO
RASA di Palermo gennaio 2006
8vo posto concorso poesia S VINCENZO
IN S ANDREA di tivoli gennaio 2006
2do posto assoluto concorso poesiaI
FIORI DI CAMPO 2005 di Landriano Pavia febbraio 2006
1mo posto ex-equo concorso poesia
POESIA IN NOTES 2006 tema l'uomo e il mare Marzo 2006
5to posto assoluto concorso poesia
LE NUVOLE Peter Russell 2006 Marzo 2006
Menzione speciale di merito concorso
Città di MISILMERI 2006 Palermo Marzo 2006
Menzione speciale di merito concorso
Ottavio Nipoti 2006 Aprile 2006
8vp posto concorso AMA ROSSELLA Roma
Maggio 2006
finale concorso MILLEIDEE Menziana
Roma Maggio 2006
2ndo posto assoluto L'ACQUA 2006 di
CESENA Giugno 2006
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Collaboro con RIN prima ed ora con
Play Radio come poeta in rima con Stefano Gallarini
2003-2006
1-Pubblicazione in antologia Premio
Comune Romano di Lombardia (BG)
La città aprile 2005 2-Pubblicazione in
antologia poesia ed. Aletti
Internauti giugno 2005
3-Pubblicazione in antologia
Dedicato a ed.
Aletti settembre 2005
-Inizio collaborazione proposta
pubblicazione Raccolta di mie poesie con edizione Il
Filo giugno 2005
1 -Pubblicazione
primo libro di poesie intitolato BATTITI
PRIMORDIALI Luglio 2005
Raccolta di
poesie ed. il Filo
4-Pubblicazione in antologia
Barbanera
(accademia barbanera) settembre 2005-- 5-Pubblicazione
in antologia I Colori
(ed. Farnedi) ottobre 2005
6-Pubblicazione in antologia
Il Fuoco( ed.
Penna d'Autore) ottobre 2005-- 7-Pubblicazione in
antologia Emozioni
(ed. Pagine) ottobre 2005
8-Pubblicazione in antologia
tra un fiore colto ed uno
donato(ed. Aletti) novembre2005
--9-Pubblicazione in antologia
Panza nel mondo(giochi di natale ischia)
novembre 2005
10-Pubblicazione in antologia
Poeti del Lazio
(ed Aletti)dicembre 2005-- 11-Pubblicazione in
antologia Habere artem(ed
Aletti)dicembre 2005
12-Pubblicazione in antologia
Io scrivo Poesia
(ed. Giulio Perrone)dicembre 2005-- 13 pubblicazione
in antologia cuore diafano(
ed. emma ) gennaio 2006
14--pubblicazione in antologia
Club degli autori 2006
(ed.Montedit) gennaio 2006- 15-pubblicazione in
antologia Poesie per la vita
2006(ed. Universum)febbraio 2006
16 --pubblicazione in antologia
gran premio d'autore 2006(ed.universum)febbraio
2006-- 17-pubblicazione in antologia
i fiori 2005 (ed.
i fiori di campo)febbraio 2006
18 -pubblicazione in antologia
Parole in fuga 2(ed. Aletti)febbraio 2006-
19-pubblicazione in antologia
Verrà il mattino ed avrà un tuo verso(ed.Aletti)febbraio
2006
20- pubblicazione in antologia
le fleurs 2006(ed.nicola
Pesce)Marzo 2006- 21-pubblicazione in antologia
poesia insiemi( ed.Vitale
)marzo 2006
22- pubblicazione in antologia
poesia in notes l'uomo e il mare (ennepilibri)Marzo
2006 23-pubblicazione in antologia
Città di La Spezia 2006(
)marzo 2006
2- pubblicazione secondo libro di poesie intitolato
AMNESIE RIVELATE, premio della vittoria di
concorso I FIORI DI CAMPO 2005 ed I FIORI DI CAMPO
Landriano (PV)
24- pubblicazione in antologia
poesie italiane 2006(
ed.Aletti) ) Velletri Aprile 2006 25 -
pubblicazione in antologia
Ottavio nipoti 2005 (ed. Montedit) Aprile
2006
26 - pubblicazione in antologia
Il club dei poeti 2006
(ed. Montedit) Aprile 2006 27 - Pubblicazione
antologia poetici orizzonti
2006 (ed. Aletti) Aprile 2006
28 - pubblicazione in antologia
San Primo Lezedunum Leggiuno
(Va)(ed. Lezedunum ) Aprile 2006 29 -
Pubblicazione antologia
Francesco Moro 2006 (ed. Montedit)Maggio
2006
30 - Pubblicazione in antologia
Olympia Montegrotto
(ed. Montedit) maggio 2006 31 - Pubblicazione
antologia Poesia creativa
2006 ( )maggio 2006
32 - Pubblicazione in antologia
poesie per la pace
(ed. universum)maggio 2006 33- Pubblicazione
antologia Barbanera
itinerario 2006(Barbanera)maggio2006
34 - Pubblicazione in antologia
L'Acqua 2006 (ed.
Farnedi) giugno 2006 35 - Pubblicazione antologia
Agenda del poeta 2007
(ed. Pagine)giugno 2006 |