
L´autrice mi sta
fissando da un ritaglio di giornale che ho
conservato con cura per anni: questa signora,
"psicoanalista, viaggiatrice curiosa e madre di
tre figlie " ha lo sguardo dolce di chi sa
penetrare l´animo con autorevole benevolenza e
comprensione . Questo è il suo primo libro.
Frutto di vent´anni di lavoro, di una
documentazione di base di duecento volumi e di
una selezione di storie ascoltate di persona in
giro per il mondo, questo libro ha costituito,
nel 1993 -anno di pubblicazione in Italia - un
vero e proprio caso editoriale. Ha saputo
imporsi senza i soliti clamori pubblicitari,
grazie solamente al "passaparola" delle donne
che l´hanno letto, amato e consigliato. La
Pinkola ha cercato di colmare un vuoto nella
letteratura psicoanalitica classica e lo ha
fatto raccontando ed analizzando alcune fiabe
-anche le più classiche come Barbablù o La
piccola fiammiferaia - e leggende di varia
provenienza, legate alle tradizioni dei paesi
più diversi. Queste storie sono state rilette in
modo da tracciare un percorso di analisi che
permetta di diventare "donne selvagge", donne
che abbiano riconquistato la parte più istintiva
e profonda del proprio essere e, come medicine,
sono in grado di guarirci e di far rinascere
energie ignorate o dimenticate. Non c´è niente
di astratto o di teorico: attraverso questi
racconti riusciamo a spiegarci il perché di un
rapporto in crisi, il mancato rinascere della
nostra vena creativa o le motivazioni di
comportamenti che ci procurano sofferenza.
Suggerisce di andare orgogliose delle proprie
ferite, di non nasconderle, ma di esibirle come
segno delle nostre lotte, delle nostre sconfitte
e delle nostre vittorie. Ci insegna a ritrovare
le nostre radici, a comprendere ed accettare le
fasi di vita che dobbiamo attraversare, ad avere
coraggio, determinazione e pazienza. In
un´intervista le è stato chiesto: "Nei suoi
libri parla dello sradicamento dei popoli a
causa delle guerre ma anche delle donne a causa
della perdita del loro legame con le antenate.
Come può una donna rafforzare il legame con le
donne che l´hanno preceduta per trarne più
forza?" "Scavando nella storia della sua
famiglia - è stata la risposta - leggendo le
biografie e le autobiografie delle donne
contemporanee o del passato che suscitano la sua
ammirazione, ascoltando i propri sogni, sedendo
sulla tomba o sulla memoria di una cara nonna o
di una grande eccentrica zia e parlando loro. Va
preso quel che in questo modo si impara e
portato nel quotidiano, per supportare la
propria vita".
http://www.immaginazioni.it/repo/Aree_Dati/html_sito/libri/donne_corrono_lupi.html
Oppure:
http://www.eunomos.it/iniziative_culturali/film/2002/donnechecorrono.html