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"La fine è il mio inizio" di Tiziano Terzani

raccontato da Antonella Amelotti

 
«… e se io e te ci sedessimo ogni giorno per un’ora e tu mi chiedessi le cose che hai sempre voluto chiedermi e io parlassi a ruota libera di tutto quello che mi sta a cuore dalla storia della mia famiglia a quella del grande viaggio della vita?» Con queste parole Tiziano Terzani invita il figlio Folco ad ascoltare il suo ultimo racconto. Nasce così La mia fine è il mio inizio, una biografia parlata in forma di dialogo, ma anche il testamento di un padre che cerca di trasmettere al figlio l’essenza di quello che ha imparato nella vita. L’ultimo libro che il giornalista e scrittore fiorentino ci ha lasciato è l’ultima tappa di un lungo cammino per il mondo alla ricerca della verità, l’ultimo capitolo di un’esistenza ricca di passioni, avvenimenti e d’amore, che si conclude nella serenità di chi è pronto ad affrontare una nuova grande avventura con la consapevolezza di avere vissuto intensamente e di poter trasmettere un’eredità, non solo di fatti e ricordi personali, ma anche e soprattutto di riflessioni, sentimenti e ideali.
Ecco allora che, nel ritiro di montagna all’Orsigna, Tiziano e Folco si siedono sotto un vecchio albero e dialogano della vita passata, delle passioni, dei successi e delle difficoltà del lavoro, della famiglia e dei divertimenti. Terzani racconta momenti della sua vita di cui non aveva mai parlato nei libri precedenti: l’infanzia in un quartiere popolare di Firenze, la povertà della famiglia d’origine, gli studi al liceo, i primi pantaloni lunghi di velluto comprati a rate, l’incontro con la moglie Angela, compagna di tutta una vita, la scoperta dell’amore per i viaggi e per la Cina, gli anni all’Olivetti, il praticantato a Il Giorno di Milano diretto da Italo Pietra. E poi le grandi avventure della sua carriera, che lo ha portato ad attraversare gli eventi della storia, le guerre e i grandi temi politici degli ultimi cinquant’anni: le corrispondenze per Der Spiegel, la guerra in Vietnam, la delusione del comunismo in Cina, l’espulsione dal paese asiatico, l’orrore del futuro visto in Giappone, l’India e il ritiro nell’eremo dell’Himalaya, a cui si alternano i ricordi familiari e personali di viaggi avventurosi in zone proibite, di incontri con spie e di passioni che lo hanno portato a collezionare migliaia di libri, statue tibetane e gabbie piene di uccelli esotici.
Parola dopo parola, ricordo dopo ricordo, con l’inimitabile spontaneità e irriverenza della sua parlata, Tiziano Terzani si rivela, in tutta la sua pienezza e umanità: viaggiatore d’eccezione, giornalista di qualità, testimone delle grandi passioni del proprio tempo, uomo animato dalla curiosità per il diverso e da una profonda e sofferta spiritualità.
 
Ma cosa lascia dentro questo libro-testamento, questo viaggio dentro la vita di Terzani  ?
Secondo me lascia un patrimonio di idee e di pensiero notevolissimo, Terzani abbatte infiniti paletti posti lungo il percorso così particolare della sua vita e ne riposiziona altri oppure gli stessi con la capacità di vederne i risvolti infiniti ; lascia il suo saper osservare la vita ad un passo dalla morte con una serenità ed una consapevolezza straordinari e lascia al lettore la conoscenza e la passione di aver vissuto i propri ideali nella sua completezza .
Finito di leggere i libro quasi inevitabimente si ha la sensazione di 'conoscere' Tiziano Terzani e di aver passato con lui qualche ora ascoltandolo parlare spesso con quel suo un linguaggio colorito, ecco che allora diventa quasi naturale riflettere e trovarsi a mettere in discussione , come lui ha fatto con sè stesso, persino le idee più radicate scoprendo che è importante più di ogni altra cosa essere onesti con sè stessi prima ancora di esserlo con gli altri.
L'evoluzione del pensiero viaggia di pari passo con l'evoluzione della vita e dalla vita, vissuta nella sua completezza, dipende a doppia mandata.
E' uno di quei libri che, letto, accompagna per sempre e Terzani è uno di quei personaggi unici che di solito appartengono solo alla fantasia.
 
lella
 
 
"L'uomo dice che il tempo passa, il tempo dice che l'uomo passa '' - Tiziano Terzani

 

 
 
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