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“…
ha disperso i superbi
nei
pensieri del loro cuore; …”
(Lc
1,51)
Un
giorno, una ragazza conobbe un uomo che parlava alle nuvole.
Esse gli ubbidivano e lo seguivano ovunque andasse.
Un
giorno, ella incontrò il Signore delle Nuvole e la sua vita
cambiò.
Un
giorno, un uomo conobbe una ragazza i cui occhi brillavano come
stelle. Essi penetravano nell'anima del mondo e illuminavano
ogni verità nascosta.
Un
giorno, egli incontrò un Diamante ed ebbe la possibilità di
illuminare la sua vita.
Il
Signore delle Nuvole e la ragazza si amarono intensamente.
L’uomo
e il Diamante si amarono immensamente.
Il
Signore delle Nuvole e il Diamante camminarono l’uno accanto
all’altro. La loro vita correva insieme alle nuvole,
illuminate da una nuova luce, verso la verità. La pioggia li
accompagnava e li purificava a ogni passo e le stelle seguivano
silenziose gli eventi e li proteggevano da ogni pericolo. I due
scoprirono la gioia dell'amore e la bellezza del donarsi l'anima
l'un l'altra. L'universo intero li abbracciava e il mondo
ovattato delle nubi acquistava ora una luminosità insolita, che
svelava le ombre inquietanti di un'esistenza ruggente e mutevole
come il vento che le sospingeva. I raggi ribelli, vagando negli
abissi del cuore, giunsero a toccare remote profondità di un
arcano passato sepolto sotto la grigia coltre. Forse, arrivarono
là dove nessuno aveva mai osato. L'equilibrio degli elementi,
allora, vacillò.
Un
giorno, l'uomo divenne incapace di amare: non ricordava più chi
fosse e aveva dimenticato i suoi sogni. Fuggì lontano, correndo
all’impazzata, vagando per l’universo, ma ogni sua fuga lo
riportava sempre alla stessa meta. Là, c’era un Diamante
pronto a tendergli la mano e a guidarlo verso la luce. Ma la
superbia, coltivata in anni di rifiuto dell’impegno e della
verità, era sempre più forte e lo coglieva ogni volta che era
solo e che tentava di superare le barriere dell’indifferenza
in cui era vissuto fino ad allora.
Un
giorno, la ragazza fu abbandonata: ricordava bene chi fosse e
desiderava realizzare i suoi sogni. Attese paziente che le
nuvole fedeli placassero la furia demoniaca dell’angoscia del
loro sovrano, ma, a ogni fuga, essa si riaccendeva più
prepotente. Il Signore delle Nuvole fuggiva ogni volta che lei
gli tendeva la mano. Perché la superbia, coltivata in anni di
rifiuto dell’impegno e della verità, era sempre più forte e
lo coglieva ogni volta che era solo e che tentava di superare le
barriere dell’indifferenza in cui era vissuto fino ad allora.
Un
giorno d’estate, l’uomo stava correndo in mezzo ai campi. Il
sole era alto nel cielo.
Per
la prima volta dopo tanto tempo, si fermò ad ammirare il sole.
Si ricordò all’improvviso di avere incontrato, un giorno, un
Diamante. Chissà se brillava ancora. In quell’istante, si
accorse della propria solitudine e si ricordò
dell’avvertimento del Diamante: “Se non ti libererai dalle
tue angosce”, lo aveva ammonito, “saremo due persone sole e
infelici”. Aveva compreso fin da allora la verità di quelle
parole, ma non aveva voluto credervi. Lacrime di pentimento
sgorgarono allora dai suoi occhi. Ma non una nuvola nel cielo
che venisse a condividere la sua amarezza. Si concentrò. Provò
a chiamarle. Silenzio. Le lacrime che gli solcavano il viso
erano l’unica consolazione presente. Era veramente solo.
Un
giorno d’estate, la ragazza stava entrando in chiesa. Il sole
era alto nel cielo.
Come
ogni giorno, si inginocchiò ad adorare Dio. Pregò per sé e
per il Signore delle Nuvole. Chissà se lo ascoltavano ancora.
Come sempre, era consapevole della sua solitudine e le
sovvennero le parole dette al Signore delle Nuvole: “Se non ti
libererai dalle tue angosce”, lo aveva avvertito, “saremo
due persone sole e infelici”. Conosceva fin da allora la verità
di quell’ammonimento, ma sperava di essersi sbagliata. Lacrime
silenziose brillarono allora nei suoi occhi. Dio era lì, con
lei, a condividere il suo dolore. La confortò. Riuscì a dire
solo: “Mi dispiace”. Le rispose: “Non avere paura”. Le
lacrime che le solcavano il viso le rendevano gli occhi ancora
più lucenti. Non era sola.
Il
Signore delle Nuvole non esiste più: il suo cuore si è
inaridito e le nuvole fuggono veloci davanti al deserto.
Il
Diamante brilla ancora: ricerca incessantemente l'amore e le
stelle guidano saggiamente il suo cuore.
Un
giorno, una ragazza conobbe un uomo che parlava alle nuvole.
Esse gli ubbidivano e lo seguivano ovunque andasse.
Un
giorno, ella incontrò il Signore delle Nuvole e la sua vita
cambiò.
Un
giorno, un uomo conobbe una ragazza i cui occhi brillavano come
stelle. Essi penetravano nell'anima del mondo e illuminavano
ogni verità nascosta.
Un
giorno, egli incontrò un Diamante, ma non volle illuminare la
sua vita.
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