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Davide Frangella " Omotigre "

Sogni

Dello stesso Autore Poesie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sogni



-   E se non succedesse niente? Se rimanessimo qui ad aspettare, magari per
ore, e non succedesse niente, che diresti? Che e' colpa mia? -

Mi guarda come se invece fossero mie tutte le colpe del mondo, come se
l'avessi trascinata io in questa assurdita'. Io?! Io che avrei
preferito restare a casa al calduccio?! Ma ormai siamo qui, tanto vale
aspettare.

- Ascolta, siamo qui da soli io e te, non fa neanche tanto freddo, dai,
anche il mare si e' calmato, sediamoci ed aspettiamo. -
- Si, ma se non servisse a niente? Io comincio anche a sentirmi un po'
stupida... e se ci vedesse qualcuno? Potrebbe scambiarci per due amanti... -

La guardo negli occhi un po' sorpreso, speravo che non toccasse
quest' argomento. Io la consideravo un'amica, e' vero, ma a volte mi piaceva
lasciarmi prendere la mano e fantasticare che forse io le potessi
interessare anche in modo diverso: sognavo. Talvolta ero andato oltre.
Immaginavo come poteva essere tra noi se io non fossi cosi' timido,
se fossi riuscito a confessarle i miei sentimenti, fregandomene di come lei
avrebbe potuto reagire e se poi, magari, ci fossimo messi insieme.
 E allora tutto crollava, non era lei la ragazza che cercavo, sicuro, tanto
piu' che io proprio non credo di piacerle: non me ne ha appena dato un'altra
prova? E allora perche' tormentarsi tanto?

- E che te ne importa? Meglio che pensino che siamo amanti piuttosto che
due matti, no? -
- Ma allora lo vedi? Anche tu pensi che sia da stupidi rimanere qui! Dai,
andiamocene! -

Le prendo la mano, trattenendola. Vuole andarsene davvero. Ma come?
Prima aveva tanto insistito ed ora... Mah! Questa qui e' strana sul serio!
Pero' io ho voglia di stare qui a parlare, solo io e lei.

- Ma cosa hai? Hai paura? Io ti difendero' da tutto e tutti! -
nel dirlo mi gonfio il petto e ci batto sopra con un pugno.

Poi la guardo negli occhi.

- Fidati di me! -

Lei sembra un po' imbarazzata, poi capisco.

- Ah! E' di me che non ti fidi, eh? - lo dico scherzando, ma sono un po'
deluso, credevo che ormai mi conoscesse.

- No, e' che e' notte, siamo soli, e io... e poi siamo qui solo per uno
stupido sogno... dai, non so se e' il caso di ...-

- Senti, il sogno e' tuo. Sei tu che hai insistito perche' ti portassi
qui, perche' mi hai detto che nel sogno che hai fatto eravamo solo io e te,
e tu volevi che si realizzasse la stessa situazione.
Il posto e' questo, no? E' dove siamo venuti la scorsa estate, vero?
E allora? Eppoi, scusa, ma gli altri sogni non si sono forse avverati? -
- Si, ma stare qui, ora... mi sembra cosi' assurdo! E forse gli altri erano
solo semplici coincidenze... -
- "Solo semplici coincidenze"?! A parte che io non credo alle coincidenze,
ma hai sognato di venire interrogata in filosofia e sapevi persino
le domande che ti avrebbero fatto il giorno dopo! -
- Si, e' vero, ma...-
- E quando hai sognato che il mio cane giocava in un cortile vicino casa
tua? E' proprio li' che l'abbiamo trovato il giorno dopo, quando e'
scappato! -
- Sono solo coincidenze! Non e' la prima volta che il cane scappava la' e la
prof. mi ha interrogata proprio sugli argomenti che mi avevano colpito.
 Ecco...routine! Ma questo... dai! E' troppo! Io neanche ci credo
agli "omini verdi"! -con le mani mima le virgolette.

E' nervosa, camminando mi gira intorno. Io la guardo seduto sul plaid
che ho sistemato sulla spiaggia. Mi piace come si muove.

- Va bene, lo so anch'io. Ma mica hai sognato l'astronavina cogli "ometti
verdi", come dici tu, hai solo sognato io e te che eravamo qui e che
venivamo illuminati da un intenso fascio di luce calda: tutto qui. Potrebbe
essere qualsiasi altra cosa.-
- Ah si? E che cosa? -
- Siamo qui per scoprirlo.- Rispondo serio.
- E sia! -

Ora sembra rilassata, si siede vicino a me.

- Eppoi il tempo volera', facciamo una chiacchierata e vedrai che qualcosa
accadra'... o hai paura di sprecare tempo stando qui con me, forse
preferivi stare sola con qualcun altro? -
- Si, con Brad Pitt! Ma va'...-
- Ah, ti piace Brad Pitt?! Ma mica esiste davvero quello la'! Mica e' come
lo vedi al cinema! Quello e' tutto pompato, truccato, rifatto al
computer...-
- Si, adesso e' un robot! -
- O forse un alieno... - ride, ha una bella voce.
- Magari! Magari gli alieni fossero tutti cosi'! Allora speriamo che
arrivino presto! -
- E chissa' come saranno le ragazze? E se fossero come la Bellucci? -
-  Si, Fortunati come siamo? Magari questi sono veramente tutti come Brad
Pitt, ma... tutti gay, senza donne! E forse non sono qui neanche per me, ma
cercano te... sai che bello? "Io sono la sacerdotessa che porta la vittima
da sacrificare". -

E' matta! Prima voleva andar via ed ora invece e' qui, tranquilla, a
prendermi in giro, come al solito.
Rido, ma non so quanto ci sia veramente da ridere, quasi l'assecondo.
Poi fisso il mare. Piccole onde s'increspano sulla riva. La luna e' li',
messa apposta ad illuminare questo semplice spettacolo. Ora la guardo,
anche lei e' assorta nei suoi pensieri.

Il discorso e' fermo: sta a me portarlo avanti? Non so che dire, e non e' la
prima volta. La testa e' vuota. Cerco qualcosa d'interessante o anche solo
carino da dire. Niente. Quando trovero' la mia "lei", questo non mi accadra'
piu'. Forse capiro' che e' lei quella giusta proprio da questo.
Chissa' dov'era lei adesso, e chi c'era al posto mio ora?
Bah! Non so proprio che dire. Il nulla piu' assoluto.

 Di solito a questo punto, anche con le altre mie amiche, dico semplicemente
"A che stai pensando?", questa volta invece e' lei a pormi questa domanda.
Credo di arrossire.
Che faccio? Le dico che sto pensando alla mia ragazza ideale?
No, mento spudoratamente. Cerco di tirare fuori il piccolo poeta
che e' in me.

- Sai, guardavo il mare ed il modo in cui la luna ci si riflette sopra.
Avrei voglia di starmene sempre qui, fuori dal mondo, dalle sue regole
assurde, i suoi problemi, le sue paranoie...
Stare qui, senza nessuna necessita' e responsabilita':come un'onda.
Senza scopo. Esistere, sapere d'esistere e basta. -

Resto con lo sguardo fisso all'orizzonte mentre un vento leggero mi
accarezza la fronte, ma non faccio nemmeno in tempo a pensare " Ammazza oh,
so' proprio un grande!", che lei mi disorienta:
- Insomma vorresti rinunciare a vivere? - mi guarda sorpresa, poi segue una
lunga pausa,  io non so piu' che dire - Sai che noia se tutto fosse
tranquillo? Non e' meglio scoprire quanto vali superando problemi,
confrontandoti con gli altri? Crescere. Vivere, insomma...
O ti senti gia' soddisfatto cosi' come sei? -

Mi sento un po' sottosopra, ho detto una fesseria. Cerco di riprendermi.

- No, e' che nel caos e nello stress un'oasi di pace e' sempre piacevole...-
- Si, un'oasi vista come una pausa, va bene. Ma deve essere solo una pausa,
un momento della vita, non la normalita', altrimenti tutto perderebbe senso.
Rifletti, il bello di un momento come questo e' proprio che dovra' finire.
Saperlo ti dovrebbe rendere ancora piu' felice nel viverlo.
Ascoltami, godi di ogni cosa per quello che e'. -

Si, sbaglio. Quando mi succede qualcosa di bello vorrei che durasse per
sempre, sapere che dovra' finire m'impedisce di assaporarlo bene.
Addirittura con le persone, forse soprattutto le ragazze, le vedo come non
sono, ma come vorrei che fossero. A volte con la delicatezza che non
hanno...
Forse idealizzo troppo, ritaglio intorno un personaggio ad ognuna
e se non rispettano il ruolo che gli ho dato ci rimango male.
Forse e' una forma d'autodifesa, per non affezionarmi troppo.
Si, e' vero, sbaglio proprio.

Mi vede un po' inebetito, forse le faccio anche un po' pena. E ride.
Perche' ride? La guardo scocciato.

- Scusa, scusa...ma hai una faccia...dovresti vederti! -

Ma che cavolo! Io sono serio e lei ride?! Le do le spalle.

- E dai, Non ti offendere adesso! -
- Non sono offeso! E' che... sembra che tu...che tu mi prenda in giro...non
e' sempre facile parlare con te! Non ho ancora neanche capito cosa pensi
davvero di me! A volte mi deridi, altre volte mi cerchi e poi parliamo un
po' di tutto... non so neanche se ho il tuo rispetto...
Isomma, quanto valgo per te veramente? Ho la tua fiducia?
Mi sembra che tu non sappia nemmeno chi sono...mentre a volte sai leggermi
dentro... No, credo che tu sia troppo strana per me, oppure
e' che a te piace fare la complicata?! -

Mi guarda, adesso fa la seria. Sembra che ogni volta che cambiamo discorso
lei si presenti con una faccia diversa, come se ogni cosa andasse affrontata
con una maschera fatta apposta. Almeno io penso di mostrarle sempre la
stessa faccia.

Rimane silenziosa ed io, come sempre, non so piu' che dire.

                    *   *   *

- E se il sogno fosse solo una scusa? -

Mi prende sempre in contropiede. Cos'e' questa storia adesso? Potrebbe
essere vero...ma allora lei voleva solo stare qui con me e il sogno se lo e'
inventata e...Ma allora io le interesso? Mi batte forte il cuore. Ma come?
Io e lei? No, non siamo compatibili... siamo amici e basta...pero'...pero'
se mi tiro indietro adesso, poi lei pensa che non mi piace...
ma non e' proprio cosi'?
Mi sento confuso: sai che novita'.

Lei mi osserva mentre io rimango silenzioso.
Rispondo con una battuta, non voglio che capisca quello che mi passa per la
testa.

- Allora mi hai attirato in trappola, qui, lontano dal mondo, per attentare
alla mia virtu'?! No, mai. Scordatelo! Mi avrai solo dopo il matrimonio! -

Lo dico alzandomi in piedi e camminando come se fossi un attore drammatico
che calca le scene con abilita'. Ora ride.

- Scemo...dai, sul serio. Non hai mai pensato che possa averti invitato qui
per stare sola con te? -

Ha un'aria curiosa, non mi piace. Mi prende ancora in giro.

- Beh, no. Siamo amici, non ti ricordi? -

Mento. Forse ora ho rinunciato definitivamente a lei. Sembra un po' triste.
Io me n'accorgo quando uno e' triste, non tutti sono bravi come me, o come
credo d'essere io, a mascherare i sentimenti.
Chissa' a che pensa.

 -  Cosa hai? -
- Niente. -
- Come sarebbe, "niente"? Dai, siamo qui...parliamone... Ti va? -
- No...e' che... sai, ho dei problemi con un ragazzo... -

 Oddio, parla di me

- Neanche mi guarda, ma credimi, io ho fatto di tutto per farmi notare...e
lui niente! -

Si, sono io, sono io!

- Ma..."questo ragazzo"... lo conosco? -

Ho il cuore in gola.

- Si...e' tuo cugino.-

Rimango in silenzio.

A) Non sono io quello che ama. Ma non lo sapevo gia'? E allora perche' sento
tanto male al cuore? Forse perche' adesso sono sparite anche quelle poche
speranze che custodivo gelosamente e che avevo sempre nascosto, mentendo
anche a me stesso...
B) Lei si fida di me. Dopotutto non mi ha scelto  per rivelare a qualcuno il
suo segreto? Dovrei esserne contento, ma ora il mio cuore batte per
tutt'altro...

Le piace quello scemo...non me ne ero mai accorto.

- Vuoi che... non so ...che gli parli io, che gli parli di te?-
- NO! Non farlo, e' meglio che ancora non sappia niente di me...-

Come sembra fragile adesso...

- Bah! Via il dente via il dolore...-
- No, forse non e' il caso... avevo solo voglia di parlarne a qualcuno...-

E mentre, mio malgrado,sento ardermi di gelosia e lei, nella sua dolce
timidezza, ancora arrossisce per il grande sfogo in cui si e' lanciata,
da lontano una motovedetta passando c'illumina per un istante con un enorme
e freddo fascio di luce abbagliante. Poi, silenziosa, continua il suo giro.
Il sogno s'e' avverato.

 

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