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Gianfranco Virardi

RISCHIO CREATIVO 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RISCHIO CREATIVO 
Una manciata di secondi e mi avrebbe centrato in pieno.
Dovevo essere pronto a saltare via. Sfrecciava sulle rotaie ed era sempre più difficile valutare la sua distanza da me.
Ancora un attimo. Ora. Via di lato. Appena in tempo per vedere sfrecciare il treno merci sul punto che avevo fissato.
Mi capitava di fare così quando avevo un problema grosso.


Dalla finestra del casello, dove abitavano i miei nonni paterni, fissavo un punto sui binari. Sempre lo stesso. Un vecchio tubo di ferro che sporgeva dal terreno, accanto alle traversine di legno. Poi immaginavo di essere lì, in piedi sulle rotaie. Aspettavo il treno e quando arrivava attendevo che giungesse vicinissimo a quel punto, prima di pensare di tuffarmi lateralmente. Un gioco stupido forse, ma utile. Non rischiavo nulla e se riuscivo a salvarmi con l’immaginazione, grazie alla stessa avrei superato anche il problema che mi assillava. Anche stavolta mi era andata bene.

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