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Alessandro Gioia

IL PARCO DEGLI GNOMI  UBRIACHI
 

dello stesso Autore ... Poesie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL PARCO DEGLI GNOMI  UBRIACHI

                    Generazione   X                                                    

 

 

E’ una storia come tante. Ve ne accorgerete! Storia  romanzata di un diario.

Per caso sono riuscito a raccontarla, forse perché Paolo è un ragazzo uguale a noi, con i suoi problemi, con la  voglia di vincere qualcosa, anche se seduto in terza fila…su di un treno di terza o quarta classe: quello della nostra vita.

In breve: possedere un lavoro, una casa, un amore, tutto è lotta, ingiusta e non meritocratica.  Noi, che viviamo sempre in un’arena, vecchi e logori combattenti, dipendiamo dal pollice degli altri: su o giù, vincere o perdere. Avete capito! Paolo siamo noi!

Egli  ha il coraggio di dire ciò che pensa.  Noi l’abbiamo?  Ciò che vede lo indigna?  C’indigna? Non è "pecora!" E noi  lo siamo? Non  massa, non folla, ma mente pensante.

Noi cosa siamo?   Forse  delle coscienze stordite  o dei   ballerini  di spettacoli spogli. Chi  vuol riconoscersi, si riconosca. Chi no, che prenda questo romanzo, groviglio  di parole monche e lo getti a mare. Ognuno è il regista del proprio atto o della propria sceneggiatura, in un mondo di teatri ambulanti, dove Arlecchino e Brighella saltellano come  dei bambini un po’ cresciuti.

M’intrometto nel racconto con qualche “misera” riflessione personale,  con un “distacco partecipe,” forse rompendo qualche schema.

       Chiedo scusa ai dotti e agli eruditi. Qualcuno disse:  “Del resto i giovani sono  dei principianti in tutto.”  Paolo risponde:

“ …Lasceremo qui, sulla terra, titoli e onori…”

 Per leggere tutto il racconto  clicca quì

 

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