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Giuseppe Bianco

Le parole per te

A spasso tra le nuvole
Ieri....
 

 

 

 

 

 

Le parole per te
                                                                                                                                                                                                           Vola il pensiero......come una farfalla che va di fiore in fiore aleggiando nell'aria. A volte spinto da qualche spiffero uscito dall'anima s'alza leggero; di rado stenta a partire, qualche volta rimane dentro e fa rumore.
Vuota bolla di sapone va in giro per strade e vicoli dimenticati nel tempo,  in cerca di sensazioni, facce e sospiri lasciati qua e là. Al suo ritorno è un libro da sfogliare, un viaggio già fatto ma da rifare.
Si sa, quando i ricordi cominciano piacevolmente a grattare le pareti dell'anima, come per magia, la realtà comincia a diradarsi, e fra le macchie d'oblio riaffiorano attimi dimenticati. Ed è a quel punto che i ricordi diventano concreti, reali, presenti tanto da viverli.....
Da un po' di tempo non scrivevo d'amore, mi ha sfiorato il tuo ricordo ed eccole, vanno da sé.....le parole.  Ti somigliano a tal punto da sembrare dei frammenti di te ancora vaganti nelle mie recondite fantasie.  E ad un certo punto, anche tu come i ricordi che grattano le pareti nascoste diventi reale, quasi ti sfioro.
Sei davanti a me col tuo viso da bambina, con i tuoi occhi spersi dentro al cielo e con le parole, che sai dire solo tu.
Strano....sei ancora qui.....sei qui anche se non ci sei più.


Spesso ti raccontavo di  storie passate, di attimi vissuti e voglia di cambiare. Tante cose me le narravi anche tu. 
Affidandoci alla spontaneità era facile far diventare "parole" le persone, le sensazioni, il sesso, l'amore, la nostalgia e le piccole cose di ogni giorno.
Parole che nascevano da sole  e non sempre in contemporanea alla sensazione che le aveva germogliate, ma a sorpresa  ed in momenti in cui,  credevamo di averle perse  dentro  noi.
Le sensazioni sono verità caduche, possono essere smentite. Rappresentano, però, le uniche strade capaci di condurci  alla base di un sentimento in un preciso istante. Le sensazioni sono fotografie di sentimenti e come fotografie ritraggono espressioni impossibili da ripetere.
É quell'espressione in quell'attimo ciò che la foto conserverà nel tempo.
Le parole....le nostre parole e quelle delle nostre canzoni e delle nostre poesie, cercavano di  fare la stessa cosa: proiettare nel "domani" i tanti attimi vissuti lungo la strada del tempo.
Adesso è chiaro.....sì! Per noi le parole erano fotografie.....fotografie di sentimenti, espressioni facciali dell'anima.
.....E sono tante le parole che non ti ho detto...E sono tante le fotografie che non hai visto.
Ed è questo il dubbio: se le avessi viste? Cosa sarebbe cambiato?
Non so se davvero sarebbe cambiato qualcosa, ma adesso, col senno di poi posso dirti che è stato giusto così: se è vero che il grande amore s'incontra una sola volta nella vita, quando ci siamo incontrati avevamo già avuto questa fortuna.
Abbiamo accettato di giocare una partita sapendo già che l'avremmo perduta, è stata questa la nostra grandezza.
...E... per questo credi, che come recitava l'ultimo verso di una canzone ...... "  E' stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati."*.


* Giugno 73 - F. De Andre

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A spasso tra le nuvole

Come va? Passavo di qua e....Ho sentito riecheggiare la tua voce e mi sono fermato. Ogni tanto fa bene fermarsi un po': in questo mondo va tutto così in fretta!
Volevo parlarti, sì! Discorrere della realtà, del tempo che va sempre più veloce: ogni anno sembra sempre più breve del precedente e passano come niente; se ti volti ce ne sono  tanti accantonati là che sembra impossibile averli attraversati tutti....o ci hanno attraversato loro? Questo non lo so!
Gli esperti  dicono che non esiste né il passato e né il futuro e che l'unica entità certa sia il presente. Ipotesi affascinante, ma mentre sei lì a pensarci un attimino su..... diventa già passato. Dicono che il segreto sia vivere bene ed intensamente l'attimo, e  lo dicono come se fosse una cosa semplice.....è inutile negarlo: ci sono dei momenti invivibili in cui il tempo sembra fermarsi.....sembra! Forse  è proprio questa la fregatura. Davanti ad una delusione o di fronte ad un dolore ti lasci andare e non reagisci come se il tempo si fosse davvero fermato. Invece no, mentre tu sei lì tutto continua ad andare lasciandoti indietro. A volte sai cosa penso? Bisognerebbe applicare al mondo un pulsante di un grande cronometro virtuale, così  quando una persona attraversa un momento difficile schiaccia il pulsante ed il tempo ed il mondo si fermano per davvero; passato il dolore si ricomincia da dove si è lasciato, come nelle partite di basket.
Cosa dici? Sì c'hai ragione tu! Il mondo starebbe sempre fermo, oramai siamo diventati sei miliardi, sai quanti momenti difficili!?!?? Forse al di là di ogni filosofica teoria, nel bene o nel male,  è proprio questa la sua bellezza, e come dice qualcuno la sua cura: lo scorrere! Solo che come un fiume si porta via tutto, anche le cose e le persone che  vorresti tenere con te.
Lo dicevi anche tu: "La vita è dura  ma passa, se ne va.......".


Lo vedi, sono di nuovo qua a dirti sempre  le stesse cose....così!
L'altra volta parlavo di tempo e di cose fuori dallo scibile nonostante tutte le spiegazioni in proposito. No,  sta' tranquillo, oggi mi chiedo solo se in me c'è qualcosa di te: un portamento, un pensiero....
Mi ricordo che a volte parlando di alcune persone e dei loro infimi comportamenti tu ti chiedevi:" Siamo nel duemila ed esiste ancora questa gente?".
 Lo dicevi qualche anno fa, quando ancora c'eri ed il terzo Millennio (a parte le date) non era ancora arrivato. Adesso nel duemila ci siamo per davvero e....sono ancora tante le cose da cambiare, sono sempre le solite cose, quelle che tutti sanno. Tu però, avevi fiducia nelle persone, tu come me. Probabilmente è questo il seme che hai lasciato in me: la fiducia nel prossimo, quella speranza che dicevi :" Bisogna cercare di tenere viva!".
 Dimmi un' ultima cosa poi vado: ora che sei a spasso fra le nuvole e guardi il mondo da lassù. Ora che tante cose ti sembreranno stupide. Ora che di tutta la bella esteriorità del mondo ne puoi fare a meno e ti arriva solo la verità quella che a volte quaggiù manca. Dimmi ce l'hai ancora tutta quella fiducia nelle persone?
Pensaci un po', poi me lo dici.....ne ha bisogno quel seme che hai lasciato dentro di me.


Sono le sei del mattino e sto andando a lavorare proprio come facevi tu. A quell'ora  io non ti sentivo mai, avevo da dormire. Ora tocca a me. Tocca a me uscire quando il sole non è ancora su, e devo dire che stamattina fa tanto freddo che restare qualche ora in più a letto non sarebbe stato male. Che tempo c'è lassù? È sempre giorno? É sempre notte? É caldo o è freddo? Ti copri o le anime non hanno bisogno di niente? Spero che faccia caldo e che sia un giorno di sole, ché di freddo ne hai sentito tanto quaggiù!
Siamo a Gennaio e nonostante siano passate da un po' le sei è ancora notte. In macchina c'è una specie di riscaldamento e l'ho acceso, ma fa freddo e penso tante cose. Cose belle, cose brutte, dipende anche  da come ho dormito le poche ore previste dal sistema. Chissà se tu mentre aspettavi l'autobus pensavi le stesse cose, avevi gli stessi dubbi, o eri convinto di quello che facevi?
Io convinto non lo sono quasi mai: mi chiedo che senso ha tutto questo: il copione che con tanto stress ed avidità, ogni giorno recita l'umanità e lo comincia a recitare ancora prima del giorno.
 Una risposta a tutto questo c'è! Il mondo che ci siamo costruiti è un mondo fatto di bisogni superflui da soddisfare per essere all'altezza di non so che cosa, spesso dimenticando che  i bisogni non sono sogni e alla fine possono non appagare: sai ..... non ho ancora quarant'anni ma di morti sui marciapiedi della nostra città ne ho incontrati davvero tanti e....quelli fanno paura. Sono fra di noi, si nascondono, si fingono amici solamente per trascinarti nel baratro. Noi ci abbiamo messo un po' di tempo ma queste cose le abbiamo capite, non possiamo far finta di niente. Aspetteremo il sole e poi lo grideremo assieme alla vita, alla gioia, alla felicità....


Sì, grideremo le nostre ragioni assieme alla vita, alla  gioia e alla felicità,  ma prima dobbiamo fare una guerra che non abbiamo mai fatto. Dobbiamo batterci contro nemici invisibili : l'ipocrisia, l'invidia, la meschinità. Penso che queste siano le grandezze occulte da cui non riusciamo a difenderci e che non riusciamo a capire. Sembra che stia dicendo una cretinata, certo! L'ipocrisia, l'invidia sono cose che tutti sanno cosa sono e dove stanno. Lo sanno tutti.......e allora perché  nel duemila esistono ancora uomini usciti da una stessa donna ma divisi da poche centinaia di migliaia di lire, perché?
Perché Caino continua ancora ad ammazzare Abele e Giuda continua a tradire, perché?
Non so se a queste domanda ci sarà mai una risposta o se la risposta siamo noi come uomini. Io non lo so, ma lassù fra le nuvole ne parlate mai?
Avrei da dirti ancora tante cose ma arriva gente e devo tacere: va di sicuro a finire che mi prendono per pazzo. Qui uno non ci mette niente a dire 'quello parla da solo, quello è matto. Però puoi stare tranquillo l'ho capito.
Sì certo è chiaro!
 Cambierà se cambierò è questa la cura, la ricetta.
Poi non so.
Cambierà se cambierò!
Ciao Papà, ciao...ciao.
 

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IERI....

Parlare del "passato" come di qualcosa oramai andato mi sembra sbagliato, poiché esistono persone che vivono di passato o che cercano di dimenticarlo e se lo ritrovano davanti, e persone che attingono dal passato i giusti sentimenti per vivere inaspettate situazioni, e persone che purtroppo il passato lo hanno subito e ne portano dentro l'indelebile segno.
Ieri non è soltanto il giorno andato, quello con una cifra in meno a quello di oggi. Ieri è qualcosa che almeno in parte resta nella memoria e ti arricchisce con sensazioni che porterai sempre con te durante il viaggio.
Ieri è una stanza abbandonata in una grande casa, dove col passare dei minuti, delle ore, dei giorni e degli anni hai accumulato tutte quelle cose che al momento non ti servivano, ma all'occasione sai che sono lì..........
Una situazione vissuta con una certa intensità, un incontro importante, uno sguardo che ti è rimasto impresso; il professore che ti ha fatto l'esame di maturità, la prima masturbazione, la prima volta che hai fatto l'amore, lo sguardo severo di tuo padre; qualche schiaffo, quando hai pagato per fare l'amore; le persone attorno a te ad un funerale o su di un treno che ti portava lontano o al mare o in città, qualche addio......dei tanti momenti vissuti, il tempo col suo scorrere ne potrà smussare i contorni, delle persone digradarne i volti, ma delle sensazioni provate in quei momenti ti rimarrà dentro qualcosa in più di un ricordo senza nessun peso e nessuna importanza.
Qualcuno disse " Nessuno è senza passato", forse per dire che il passato con il presente è l'unico binomio certo del nostro vivere. Il futuro non è arrivato ancora, e credo che nessuno abbia la facoltà o la fortuna di firmare un improbabile e virtuale documento per esserci quando esso arriverà.
Per esprimermi meglio devo ritornare all'esempio di poco fa, quando paragonavo ieri ad una stanza abbandonata di una grande casa: per riuscire a vivere in quella casa con la necessaria armonia, bisogna farlo tenendo conto della stanza abbandonata, ma non commettere mai l'errore di vivere in funzione di essa, basterebbe un solo istante.
Comunque sia il tempo resta un egoista, pensa solo a se stesso ed alla sua folle corsa ignorando le inevitabili senescenze da lui provocate, anche se, per contrasto al suo scorrere, in certi momenti ti volti indietro e ti accorgi che tanti "ieri" sono ancora là!
Gli attimi che stiamo vivendo saranno i futuri ieri e dovrebbero essere vissuti e respirati tenendo presente questo piccolo particolare. In ultima analisi, bisognerebbe riuscire a vivere bene il presente pur pensando in qualche modo al futuro. Come dicevano gli antichi bisognerebbe ' friggere il pesce e riuscire a tener d'occhio il gatto'. Potrebbe essere in queste semplici parole la chiave ma intanto.........................tic...tac...tic...tac....tic...tac.....


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