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Le parole
per te
Vola il pensiero......come una farfalla che va di fiore in fiore
aleggiando nell'aria. A volte spinto da qualche spiffero uscito
dall'anima s'alza leggero; di rado stenta a partire, qualche
volta rimane dentro e fa rumore.
Vuota bolla di sapone va in giro per strade e vicoli dimenticati
nel tempo, in cerca di sensazioni, facce e sospiri lasciati qua
e là. Al suo ritorno è un libro da sfogliare, un viaggio già
fatto ma da rifare.
Si sa, quando i ricordi cominciano piacevolmente a grattare le
pareti dell'anima, come per magia, la realtà comincia a
diradarsi, e fra le macchie d'oblio riaffiorano attimi
dimenticati. Ed è a quel punto che i ricordi diventano concreti,
reali, presenti tanto da viverli.....
Da un po' di tempo non scrivevo d'amore, mi ha sfiorato il tuo
ricordo ed eccole, vanno da sé.....le parole. Ti somigliano a
tal punto da sembrare dei frammenti di te ancora vaganti nelle
mie recondite fantasie. E ad un certo punto, anche tu come i
ricordi che grattano le pareti nascoste diventi reale, quasi ti
sfioro.
Sei davanti a me col tuo viso da bambina, con i tuoi occhi
spersi dentro al cielo e con le parole, che sai dire solo tu.
Strano....sei ancora qui.....sei qui anche se non ci sei più.
Spesso ti raccontavo di storie passate, di attimi vissuti e
voglia di cambiare. Tante cose me le narravi anche tu.
Affidandoci alla spontaneità era facile far diventare "parole"
le persone, le sensazioni, il sesso, l'amore, la nostalgia e le
piccole cose di ogni giorno.
Parole che nascevano da sole e non sempre in contemporanea alla
sensazione che le aveva germogliate, ma a sorpresa ed in
momenti in cui, credevamo di averle perse dentro noi.
Le sensazioni sono verità caduche, possono essere smentite.
Rappresentano, però, le uniche strade capaci di condurci alla
base di un sentimento in un preciso istante. Le sensazioni sono
fotografie di sentimenti e come fotografie ritraggono
espressioni impossibili da ripetere.
É quell'espressione in quell'attimo ciò che la foto conserverà
nel tempo.
Le parole....le nostre parole e quelle delle nostre canzoni e
delle nostre poesie, cercavano di fare la stessa cosa:
proiettare nel "domani" i tanti attimi vissuti lungo la strada
del tempo.
Adesso è chiaro.....sì! Per noi le parole erano fotografie.....fotografie
di sentimenti, espressioni facciali dell'anima.
.....E sono tante le parole che non ti ho detto...E sono tante
le fotografie che non hai visto.
Ed è questo il dubbio: se le avessi viste? Cosa sarebbe
cambiato?
Non so se davvero sarebbe cambiato qualcosa, ma adesso, col
senno di poi posso dirti che è stato giusto così: se è vero che
il grande amore s'incontra una sola volta nella vita, quando ci
siamo incontrati avevamo già avuto questa fortuna.
Abbiamo accettato di giocare una partita sapendo già che
l'avremmo perduta, è stata questa la nostra grandezza.
...E... per questo credi, che come recitava l'ultimo verso di
una canzone ...... " E' stato meglio lasciarci che non esserci
mai incontrati."*.
* Giugno 73 - F. De Andre
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A spasso tra le nuvole
Come va? Passavo di qua e....Ho sentito
riecheggiare la tua voce e mi sono fermato. Ogni tanto fa bene
fermarsi un po': in questo mondo va tutto così in fretta!
Volevo parlarti, sì! Discorrere della realtà, del tempo che va
sempre più veloce: ogni anno sembra sempre più breve del
precedente e passano come niente; se ti volti ce ne sono tanti
accantonati là che sembra impossibile averli attraversati
tutti....o ci hanno attraversato loro? Questo non lo so!
Gli esperti dicono che non esiste né il passato e né il futuro
e che l'unica entità certa sia il presente. Ipotesi
affascinante, ma mentre sei lì a pensarci un attimino su.....
diventa già passato. Dicono che il segreto sia vivere bene ed
intensamente l'attimo, e lo dicono come se fosse una cosa
semplice.....è inutile negarlo: ci sono dei momenti invivibili
in cui il tempo sembra fermarsi.....sembra! Forse è proprio
questa la fregatura. Davanti ad una delusione o di fronte ad un
dolore ti lasci andare e non reagisci come se il tempo si fosse
davvero fermato. Invece no, mentre tu sei lì tutto continua ad
andare lasciandoti indietro. A volte sai cosa penso?
Bisognerebbe applicare al mondo un pulsante di un grande
cronometro virtuale, così quando una persona attraversa un
momento difficile schiaccia il pulsante ed il tempo ed il mondo
si fermano per davvero; passato il dolore si ricomincia da dove
si è lasciato, come nelle partite di basket.
Cosa dici? Sì c'hai ragione tu! Il mondo starebbe sempre fermo,
oramai siamo diventati sei miliardi, sai quanti momenti
difficili!?!?? Forse al di là di ogni filosofica teoria, nel
bene o nel male, è proprio questa la sua bellezza, e come dice
qualcuno la sua cura: lo scorrere! Solo che come un fiume si
porta via tutto, anche le cose e le persone che vorresti tenere
con te.
Lo dicevi anche tu: "La vita è dura ma passa, se ne va.......".
Lo vedi, sono di nuovo qua a dirti sempre le stesse
cose....così!
L'altra volta parlavo di tempo e di cose fuori dallo scibile
nonostante tutte le spiegazioni in proposito. No, sta'
tranquillo, oggi mi chiedo solo se in me c'è qualcosa di te: un
portamento, un pensiero....
Mi ricordo che a volte parlando di alcune persone e dei loro
infimi comportamenti tu ti chiedevi:" Siamo nel duemila ed
esiste ancora questa gente?".
Lo dicevi qualche anno fa, quando ancora c'eri ed il terzo
Millennio (a parte le date) non era ancora arrivato. Adesso nel
duemila ci siamo per davvero e....sono ancora tante le cose da
cambiare, sono sempre le solite cose, quelle che tutti sanno. Tu
però, avevi fiducia nelle persone, tu come me. Probabilmente è
questo il seme che hai lasciato in me: la fiducia nel prossimo,
quella speranza che dicevi :" Bisogna cercare di tenere viva!".
Dimmi un' ultima cosa poi vado: ora che sei a spasso fra le
nuvole e guardi il mondo da lassù. Ora che tante cose ti
sembreranno stupide. Ora che di tutta la bella esteriorità del
mondo ne puoi fare a meno e ti arriva solo la verità quella che
a volte quaggiù manca. Dimmi ce l'hai ancora tutta quella
fiducia nelle persone?
Pensaci un po', poi me lo dici.....ne ha bisogno quel seme che
hai lasciato dentro di me.
Sono le sei del mattino e sto andando a lavorare proprio come
facevi tu. A quell'ora io non ti sentivo mai, avevo da dormire.
Ora tocca a me. Tocca a me uscire quando il sole non è ancora
su, e devo dire che stamattina fa tanto freddo che restare
qualche ora in più a letto non sarebbe stato male. Che tempo c'è
lassù? È sempre giorno? É sempre notte? É caldo o è freddo? Ti
copri o le anime non hanno bisogno di niente? Spero che faccia
caldo e che sia un giorno di sole, ché di freddo ne hai sentito
tanto quaggiù!
Siamo a Gennaio e nonostante siano passate da un po' le sei è
ancora notte. In macchina c'è una specie di riscaldamento e l'ho
acceso, ma fa freddo e penso tante cose. Cose belle, cose
brutte, dipende anche da come ho dormito le poche ore previste
dal sistema. Chissà se tu mentre aspettavi l'autobus pensavi le
stesse cose, avevi gli stessi dubbi, o eri convinto di quello
che facevi?
Io convinto non lo sono quasi mai: mi chiedo che senso ha tutto
questo: il copione che con tanto stress ed avidità, ogni giorno
recita l'umanità e lo comincia a recitare ancora prima del
giorno.
Una risposta a tutto questo c'è! Il mondo che ci siamo
costruiti è un mondo fatto di bisogni superflui da soddisfare
per essere all'altezza di non so che cosa, spesso dimenticando
che i bisogni non sono sogni e alla fine possono non appagare:
sai ..... non ho ancora quarant'anni ma di morti sui marciapiedi
della nostra città ne ho incontrati davvero tanti e....quelli
fanno paura. Sono fra di noi, si nascondono, si fingono amici
solamente per trascinarti nel baratro. Noi ci abbiamo messo un
po' di tempo ma queste cose le abbiamo capite, non possiamo far
finta di niente. Aspetteremo il sole e poi lo grideremo assieme
alla vita, alla gioia, alla felicità....
Sì, grideremo le nostre ragioni assieme alla vita, alla gioia e
alla felicità, ma prima dobbiamo fare una guerra che non
abbiamo mai fatto. Dobbiamo batterci contro nemici invisibili :
l'ipocrisia, l'invidia, la meschinità. Penso che queste siano le
grandezze occulte da cui non riusciamo a difenderci e che non
riusciamo a capire. Sembra che stia dicendo una cretinata,
certo! L'ipocrisia, l'invidia sono cose che tutti sanno cosa
sono e dove stanno. Lo sanno tutti.......e allora perché nel
duemila esistono ancora uomini usciti da una stessa donna ma
divisi da poche centinaia di migliaia di lire, perché?
Perché Caino continua ancora ad ammazzare Abele e Giuda continua
a tradire, perché?
Non so se a queste domanda ci sarà mai una risposta o se la
risposta siamo noi come uomini. Io non lo so, ma lassù fra le
nuvole ne parlate mai?
Avrei da dirti ancora tante cose ma arriva gente e devo tacere:
va di sicuro a finire che mi prendono per pazzo. Qui uno non ci
mette niente a dire 'quello parla da solo, quello è matto. Però
puoi stare tranquillo l'ho capito.
Sì certo è chiaro!
Cambierà se cambierò è questa la cura, la ricetta.
Poi non so.
Cambierà se cambierò!
Ciao Papà, ciao...ciao.
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IERI....
Parlare del "passato" come di
qualcosa oramai andato mi sembra sbagliato, poiché esistono
persone che vivono di passato o che cercano di dimenticarlo e se
lo ritrovano davanti, e persone che attingono dal passato i
giusti sentimenti per vivere inaspettate situazioni, e persone
che purtroppo il passato lo hanno subito e ne portano dentro
l'indelebile segno.
Ieri non è soltanto il giorno andato, quello con una cifra in
meno a quello di oggi. Ieri è qualcosa che almeno in parte
resta nella memoria e ti arricchisce con sensazioni che porterai
sempre con te durante il viaggio.
Ieri è una stanza abbandonata in una grande casa, dove col
passare dei minuti, delle ore, dei giorni e degli anni hai
accumulato tutte quelle cose che al momento non ti servivano, ma
all'occasione sai che sono lì..........
Una situazione vissuta con una certa intensità, un incontro
importante, uno sguardo che ti è rimasto impresso; il
professore che ti ha fatto l'esame di maturità, la prima
masturbazione, la prima volta che hai fatto l'amore, lo sguardo
severo di tuo padre; qualche schiaffo, quando hai pagato per
fare l'amore; le persone attorno a te ad un funerale o su di un
treno che ti portava lontano o al mare o in città, qualche
addio......dei tanti momenti vissuti, il tempo col suo scorrere
ne potrà smussare i contorni, delle persone digradarne i volti,
ma delle sensazioni provate in quei momenti ti rimarrà dentro
qualcosa in più di un ricordo senza nessun peso e nessuna
importanza.
Qualcuno disse " Nessuno è senza passato", forse per
dire che il passato con il presente è l'unico binomio certo del
nostro vivere. Il futuro non è arrivato ancora, e credo che
nessuno abbia la facoltà o la fortuna di firmare un improbabile
e virtuale documento per esserci quando esso arriverà.
Per esprimermi meglio devo ritornare all'esempio di poco fa,
quando paragonavo ieri ad una stanza abbandonata di una grande
casa: per riuscire a vivere in quella casa con la necessaria
armonia, bisogna farlo tenendo conto della stanza abbandonata,
ma non commettere mai l'errore di vivere in funzione di essa,
basterebbe un solo istante.
Comunque sia il tempo resta un egoista, pensa solo a se stesso
ed alla sua folle corsa ignorando le inevitabili senescenze da
lui provocate, anche se, per contrasto al suo scorrere, in certi
momenti ti volti indietro e ti accorgi che tanti
"ieri" sono ancora là!
Gli attimi che stiamo vivendo saranno i futuri ieri e dovrebbero
essere vissuti e respirati tenendo presente questo piccolo
particolare. In ultima analisi, bisognerebbe riuscire a vivere
bene il presente pur pensando in qualche modo al futuro. Come
dicevano gli antichi bisognerebbe ' friggere il pesce e riuscire
a tener d'occhio il gatto'. Potrebbe essere in queste semplici
parole la chiave ma
intanto.........................tic...tac...tic...tac....tic...tac.....
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