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Elisa Allo

Visita a Mr. Autunno

della stessa Autrice ... Poesia

 

 

 

 

 

 

 

 

Visita a Mr. Autunno

 

Sono venuta a trovarti, Mr. Autunno e ti ho trovato chino sul tuo tavolo da lavoro.

Eri silenzioso, ma ogni parte di te aveva qualcosa da raccontare.

Al mio arrivo hai sollevato appena lo sguardo e ho visto. Ho visto i tuoi occhi nocciola irradiarsi d’oro mentre le labbra s’increspavano in un benvenuto dolce e amaro insieme, il sorriso che solo tu sei mai stato capace di donare.

C’è tepore in te, ma anche tanta mestizia.

Ho sempre pensato si trattasse di una mestizia screziata che preconizza la stagione dei ghiacci, ma che ama stemperarsi nei profumi dell’ultimo stralcio di sole.

Ti ho osservato a lungo per riuscire a carpire ogni tua singola sfumatura e sono giunta alla conclusione che non esistono sfumature.

Tu e i tuoi colori siete un unico opale cangiante.

Ora sollevi la mano del lavoro, posi il giallo oro per afferrare l’arancio.

Stai colorando sempre la stessa foglia da almeno 10 minuti. Non ti chiedo quanto ci metti di solito, non mi risponderesti. Il tuo tempo, lo so, non è il mio tempo.

Mi siedo accanto a te e ti osservo, mentre la mente d’inebria del pout pourri di profumi.

Il pout pourri della vita che muore per rigenerarsi.

Noto che l’arancio inizia a fondersi con lo sfondo e che inizia a spuntare una screziatura marrone. Ecco, ora prendi un altro pennarello. È il rosso e mi ricorda la compattezza delle amarene mature. Poco dopo, ti fermi, contempli la tua opera, poi con uno scatto da artista scegli un pennarello color prugna ed elargisci un ultimo tocco.

Questa foglia è ultimata e subito ne strappi un’altra – curioso, non l’avevo notato - dal mantello che indossi. Un infinito mantello di foglie verde bottiglia che ondeggiano nell’attesa.

Restiamo così, seduti l’una accanto all’altro, come due innamorati che hanno imparato a comunicare senza parole e senza contatto.

Soltanto profumi e colori. Ecco cosa sento quando mi sei vicino.

Ti prego, Mr. Autunno, non mandarmi via.

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