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"Massime di un minimo"
Più si
cresce e più si diventa saggi, o almeno si dovrebbe. Con
il passare degli anni si acquista un senso diverso della
vita e si vede il mondo, le gioie, i dolori insomma, il
concetto di vivere sotto un aspetto diverso. Si guarda
indietro nel passato e si rivedono tanti piccoli ricordi
e situazioni che hanno caratterizzato la nostra
esistenza, ci hanno aiutato o forse costretto a
diventare quello che siamo. Come si sa per nessuno è
facile affrontare le vicissitudini e, le situazioni che
ogni giorno ci si presentano e che, cambiano in qualche
modo il nostro modo di fare e di pensare. Ogni giorno ci
troviamo ad affrontare problemi ed a prendere decisioni
che direttamente o indirettamente, influenzano la nostra
esistenza. Tutto questo è diventato così “normale” che
noi non ci facciamo più caso.
Già
quando ci si sveglia il mattino, ci si chiede cosa si
deve fare durante la giornata, prima questo o prima
quello? Come ci si deve vestire, i pantaloni o la gonna
stanno bene con il maglione o forse stanno meglio con la
camicia? E le scarpe? Stanno bene con l’abito o con la
giacca che devo indossare?
Questi
sono solo dei piccoli esempi con cui ognuno di noi deve
confrontarsi giornalmente.
Non
sono però solo queste le cose che influenzano la nostra
vita anzi, sicuramente qualcuno si chiederà in che modo
delle decisioni simili possano cambiarci. Se però si
riflette basterebbe dimenticare un appuntamento oppure
vestirsi in modo trascurato, apparire in modo
trasandato, per perdere un posto di lavoro, per essere
giudicato in maniera errata, per non essere apprezzato
da un amico o dalla persona amata. Oltre a queste
piccole decisioni ci si trova di tanto in tanto, ad
affrontare anche grandi decisioni, a quale scuola
iscriversi, quale indirizzo lavorativo si deve prendere,
quale offerta di lavoro accettare, sarà il marito o la
moglie giusta per me?
Non
sempre si ha la lucidità, la saggezza, il tempo di
prendere una decisione ed a volte, non si dà molta
importanza ad una determinata situazione. Spesso si
chiede consiglio ai genitori, agli amici, ai conoscenti,
ai professori, insomma alle diverse persone che si
conoscono e che forse potrebbero aiutarci a prendere una
decisione.
Molte
volte non si ha nessuno a cui chiedere. Molte volte non
si vuole chiedere per paura di essere derisi, di non
essere capiti, di essere fraintesi o forse perché si
pensa che gli altri non vogliono o non ci possono
aiutare, forse non capiscono proprio niente di quello
che vogliamo o che facciamo, di quello che stiamo
vivendo, di come potremmo migliorarci, o forse non
abbiamo bisogno di nessuno!
Ci
sono tantissime domande ed altrettante risposte che
ognuno si pone e, in ogni caso, alla fine siamo sempre e
solo noi che dobbiamo decidere e che quindi, siamo
responsabili del nostro futuro, della nostra vita. Ogni
decisione potrebbe migliorare o peggiorare la nostra
situazione, quale sarà quella giusta?
Ad
aumentare le nostre indecisioni, o meglio ad aumentare
le difficoltà nel prendere le nostre decisioni c’è il
mondo, con tutti i suoi cambiamenti e tutti i suoi
derivati.
Basti
pensare al progresso, alle guerre, al terrorismo, alle
disgrazie naturali ed artificiali, ai nuovi bisogni di
ogni persona che aumentano di giorno in giorno.
Tutti
questi fattori influenzano la nostra persona sia
direttamente che indirettamente. Il progresso è una cosa
quasi inevitabile che fa parte della natura dell’uomo.
Tutti noi cerchiamo di migliorarci, di scoprire o
inventare qualcosa che possa migliorare la nostra vita,
di renderla più comoda, più semplice, questa è la
scienza, il progresso. È la curiosità o forse il bisogno
di dare a tutto una risposta, di trovare a tutto una
soluzione, di cercare sempre di migliorare.
Questo
non è assolutamente errato anzi, se il progresso si
limitasse solo a questo sarebbe favoloso. Non
dimentichiamoci che al progresso è legata in qualche
modo l’avidità, l’avarizia, la voglia di guadagnare, di
speculare, spesso anche la mancanza di rispetto verso
gli altri pur di ottenere quel che si vuole.
La storia ci dimostra che l’uomo
ha spesso abusato della scienza e del progresso.
(uno stralcio
dall'omonimo libro di Gianmario Camboni per gentile
concessione dell'Autore)
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