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Gianmario Camboni

"Massime di un minimo"

dello stesso Autore .... Caffè Letterario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Massime di un minimo"

Più si cresce e più si diventa saggi, o almeno si dovrebbe. Con il passare degli anni si acquista un senso diverso della vita e si vede il mondo, le gioie, i dolori insomma, il concetto di vivere sotto un aspetto diverso. Si guarda indietro nel passato e si rivedono tanti piccoli ricordi e situazioni che hanno caratterizzato la nostra esistenza, ci hanno aiutato o forse costretto a diventare quello che siamo. Come si sa per nessuno è facile affrontare le vicissitudini e, le situazioni che ogni giorno ci si presentano e che, cambiano in qualche modo il nostro modo di fare e di pensare. Ogni giorno ci troviamo ad affrontare problemi ed a prendere decisioni che direttamente o indirettamente, influenzano la nostra esistenza. Tutto questo è diventato così “normale” che noi non ci facciamo più caso.

  Già quando ci si sveglia il  mattino, ci si chiede cosa si deve fare durante la giornata, prima questo o prima quello? Come ci si deve vestire, i pantaloni o la gonna stanno bene con il maglione o forse stanno meglio con la camicia? E le scarpe? Stanno bene con l’abito o con la giacca che devo indossare?

  Questi sono solo dei piccoli esempi con cui ognuno di noi deve confrontarsi giornalmente.

  Non sono però solo queste le cose che influenzano la nostra vita anzi, sicuramente qualcuno si chiederà in che modo delle decisioni simili possano cambiarci. Se però si riflette basterebbe dimenticare un appuntamento oppure vestirsi in modo trascurato, apparire in modo trasandato, per perdere un posto di lavoro, per essere giudicato in maniera errata, per non essere apprezzato da un amico o dalla persona amata. Oltre a queste piccole decisioni ci si trova di tanto in tanto, ad affrontare anche grandi decisioni, a quale scuola iscriversi, quale indirizzo lavorativo si deve prendere, quale offerta di lavoro accettare, sarà il marito o la moglie giusta per me?

  Non sempre si ha la lucidità, la saggezza, il tempo di prendere una decisione ed a volte, non si dà molta importanza ad una determinata situazione. Spesso si chiede consiglio ai genitori, agli amici, ai conoscenti, ai professori, insomma alle diverse persone che si conoscono e che forse potrebbero aiutarci a prendere una decisione.

  Molte volte non si ha nessuno a cui chiedere. Molte volte non si vuole chiedere per paura di essere derisi, di non essere capiti, di essere fraintesi o forse perché si pensa che gli altri non vogliono o non ci possono aiutare, forse non capiscono proprio niente di quello che vogliamo o che facciamo, di quello che stiamo vivendo, di come potremmo migliorarci, o forse non abbiamo bisogno di nessuno!

  Ci sono tantissime domande ed altrettante risposte che ognuno si pone e, in ogni caso, alla fine siamo sempre e solo noi che dobbiamo decidere e che quindi, siamo responsabili del nostro futuro, della nostra vita. Ogni decisione potrebbe migliorare o peggiorare la nostra situazione, quale sarà quella giusta?

  Ad aumentare le nostre indecisioni, o meglio ad aumentare le difficoltà nel prendere le nostre decisioni c’è il mondo, con tutti i suoi cambiamenti e tutti i suoi derivati.

  Basti pensare al progresso, alle guerre, al terrorismo, alle disgrazie naturali ed artificiali, ai nuovi bisogni di ogni persona che aumentano di giorno in giorno.

  Tutti questi fattori influenzano la nostra persona sia direttamente che indirettamente. Il progresso è una cosa quasi inevitabile che fa parte della natura dell’uomo. Tutti noi cerchiamo di migliorarci, di scoprire o inventare qualcosa che possa migliorare la nostra vita, di renderla più comoda, più semplice, questa è la scienza, il progresso. È la curiosità o forse il bisogno di dare a tutto una risposta, di trovare a tutto una soluzione, di cercare sempre di migliorare.

  Questo non è assolutamente errato anzi, se il progresso si limitasse solo a questo sarebbe favoloso. Non dimentichiamoci che al progresso è legata in qualche modo l’avidità, l’avarizia, la voglia di guadagnare, di speculare, spesso anche la mancanza di rispetto verso gli altri pur di ottenere quel che si vuole.

  La storia ci dimostra che l’uomo ha spesso abusato della scienza e del progresso.

(uno stralcio dall'omonimo libro di Gianmario Camboni per gentile concessione dell'Autore)

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