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Strade
A volte la strada si interrompe. A volte ci si trova
ad un bivio:
fare una scelta diventa un obbligo. A volte si aspetta
di riprendere il
proprio percorso recuperando forza e umiltà.
Tempo fa ho letto una frase in un libro e ho sentito
l'esigenza di
trascriverla su un foglio bianco quasi a renderla
immortale alla mia
memoria; diceva più o meno queste parole: " lo
splendore delle perle nasce
da una ferita". Eh sì.. a volte la strada è dura e ci
si chiede quando
arriverà un raggio di sole a riscaldare l'asfalto
freddo, ruvido, scivoloso.
Dio quanto può essere scivoloso, basta davvero poco a
perdere
l'equilibrio basta poco.
A volte la strada è in salita e la vetta sembra
irraggiungibile, a volte la
distanza percorsa è esigua ma già pesa addosso come un
fardello. A volte non
vedi l'ora di arrivare perdendo il gusto della
lentezza, bruciando le tappe,
accelerando nelle curve col pericolo di sbandare o di
scontrarsi con gli
altri, senza avere avuto la possibilità di comunicare
e di scambiarsi la
pelle anche solo con la forza del pensiero.
A volte le strade sono parallele ma non s'incontrano
mai. A volte le strade
sono uguali ma sono ubicate in luoghi diversi e la
meta da raggiungere è ben
differente. Gli sguardi s'incrociano distratti, colori
diversi si accostano
senza mai fondersi in un unico disegno.
A volte sulle strade ci si ammazza per qualche motivo
che trascende la
ragione umana, per giochi di potere incomprensibili ad
anime innocenti e
fragili o semplicemente ad anime che s'interrogano. A
volte la strada si
spezza proprio quando stava prendendo corpo un
tragitto importante, proprio
quando i sogni da realizzare erano lì a un passo dal
concretizzarsi. Ho
perso un'amica. qualche anno fa. Aveva poco più di
vent'anni. Era così
esuberante, gioiosa, piena di vita. Un male improvviso
e implacabile si è
impossessato di quel sorriso nel giro di pochi mesi.
Mi sono posta molte
domande in quel periodo ma non ho mai trovato una
risposta plausibile. Posso
affermare con certezza che da quel momento ho smesso
di farmi domande,
soprattutto ho smesso di cercare soluzioni. Mi sono
trascinata per anni, ho
vissuto nei miei sogni, in un mondo che avevo creato
per i miei momenti di
solitudine. Eh sì perché tante volte le strade sono
solitarie, fredde, buie,
illuminate soltanto dal fumo di una sigaretta che
schiarisce la notte.
Costellate da silenzi interminabili. .ci si muove
nell'oscurità senza
riuscire a dare voce, forma, corpo, calore e sostanza
ai pensieri, ai
sentimenti, essi si ostinano a vivere repressi. in
fondo nell'anima,
addossati uno all'altro senza mai riemergere in
superficie, senza mai
trovare un percorso, un senso.
Questa è stata la mia vita negli ultimi tre anni
inseguire una strada, un
percorso guidato, un senso perdendosi in mille
direzioni diverse e
sconclusionate..
A volte le strade sono l'unico contatto che si ha con
la propria anima a
volte sono la tua unica abitazione a volte sono il tuo
rifugio a volte una
prigione decisa da un destino beffardo e ingiusto, da
qualcosa che sta oltre
la propria volontà. Si è lontani dal tempo, dal
passato, dal futuro, ci si
lascia cullare dal niente, si cerca il punto da cui
ripartire
A volte si cammina senza sapere bene dove andare, a
volte ci si adegua, ci
si uniforma agli altri perché la società in cui
viviamo impone regole
precise e allora bisogna avere grinta a tutti i costi,
bisogna essere belli,
vincenti e forti d'animo. Non bisogna porsi troppe
domande soprattutto non
bisogna comunicare con le proprie fragilità. E il
prezzo da pagare è il
rischio di "snaturalizzarsi". Perdere quello che si ha
dentro. Quello che è
unico, singolare, privato. indispensabile. Quante
volte si ripete lo stesso
percorso, si segue il sentiero già battuto mille volte
perché abitudine,
paura, rassegnazione il cambiamento provoca ansia,
stress quante volte ho
rincorso un amore che fuggiva via sgusciando dalla mia
essenza solo per il
terrore di ricominciare tutto daccapo.
La vita è un percorso che a volte si sceglie e a volte
è lei che sceglie
senza chiedere.
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