Home 

 

Daniela Corsini

La sciarpa rossa
 

della stessa Autrice ...Poesie

 

 

 

 

 

 

 

 

 


La sciarpa rossa
 


Metro: un giorno qualsiasi in una città che ha un'anima oscura che non capisco.
Milano in una metro affollata di occhi senza espressione, di odori che sono tutti simili, di suoni omologati, di gente che si assomiglia solo perché prende la linea
dello stesso colore. Milano in una giornata di pioggia o di sole, la metro è sempre uguale. Sempre più o meno puntuale, sempre affollata di uomini senza volto.
Sale un uomo che comincia a cantare "La canzone dell'amore perduto". Nessuno guarda, nessuno ride. L'unica cosa a muoversi è il cartello pubblicitario che ciondola
dall'alto alle oscillazioni della metro ritmicamente. L'aria si riempie di suoni che sono quasi musica. Non posso fare a meno di sorridere e di commuovermi. Guardo
 cercando una minima corrispondenza nello sguardo di un altro essere umano. Niente.
Solo un'anziana signora comincia a sorridere, si sente  autorizzata dal mio sorriso
 ad imitarmi. In un attimo che sembra lunghissimo un altro uomo ci guarda e prende forma, poi un altro e un altro ancora.. E la massa informe si copre di colore.
Riconosco la differenza tra un soprabito e l'altro, tra tessuti di colori diversi, vedo
 come un daltonico che riscopre i colori, come un cieco che riacquista la vista.
La carrozza è ormai tutta un unico canto fatto di una sole voce lenta e nostalgica.
Ma l'uomo che ha dato vita al canto non sembra contento. Comincia a singhiozzare disperato e appena la metro si ferma in un guizzo fulmineo si catapulta giù dai binari e nella fuga perde l'equilibrio, scivola e in un tonfo disperato si abbatte come un corpo morto.
All'improvviso torna il silenzio di ghiaccio, come un masso pesante ed informe. Il canto si è interrotto, i colori non esistono. Spalanco gli occhi. E' di nuovo quella maledetta sveglia che mi riporta alla realtà. Oggi piove ma voglio mettere una sciarpa rossa.

 

Torna all'indice Autore

 

 

Home