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Anime in volo
Quanto fumo...ach ach...non si riesce a
respirare.
Sono giorni che volo senza sosta, senza riuscire a
posare le zampe su
qualche antenna e senza vedere un raggio di sole...è
giorno? è notte?
Chi lo sa, vedo solo la luce e i fuochi dei palazzi
che bruciano, tanto e
tanto fuoco, sembra di sorvolare l'inferno.
La gente, fugge via come formiche in allarme, chi
aiutando gli anziani, chi
trascinandosi dietro i bimbi sotto un precario riparo.
Le ali mi fanno male per il lungo viaggio, ma prima o
poi dovrò vedere il
sole e trovare un po' d'acqua.
Quanta devastazione, quanto dolore, quanto sangue,
quanta paura.
Mi chiedo, cosa può essere accaduto di così grave per
giustificare tutto
questo.
Sopra di me, un enorme uccello con ali immense scarica
uova enormi, che
precipitano a terra come una cascata di grandine
alimentando tutto quel
fuoco.
Una fitta tagliente mi lacera il petto e sento di
precipitare in un volo a
piombo, cerco di battere le ali, ma... mi duole tutto,
il tonfo a terra mi
sconquassa il corpo già trafitto.
Accanto a me, il viso di un bimbo, con gli occhi semi
aperti, tutto
impolverato e sporco, del sangue gli scende
dall'orecchio e la sua manina è
tesa verso un sogno che non c'è più... allungo con uno
sforzo estremo la mia
ala per coprirgli il viso da tutto questo orrore.
E all'improvviso mi ritrovo in volo con lui, in un
cielo limpido e assolato,
incontro a quella luce che ho tanto cercato, lui
sorride felice... e la mia
stasnchezza non c'è più.
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