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Barbara Lazzari

Ci sono un italiano un francese e un tedesco...

Birra da pasteggio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci sono un italiano un francese e un tedesco...

Nel peregrinare alla ricerca di un supermercato raggiungibile a piedi
che accetti i maledetti ticket restaurant si può incappare in un
momento di distrazione mista a disperazione che porta ad inviare un
curriculum vitae nel posto sbagliato.
Assistente alla vendita. Suona male.
Suona peggio se per darti il lieto annuncio che hai passato le
selezioni ti chiamano alle 14 di sabato mentre stai beatamente
dormendo, suona talmente male che alla signorina che chiama non riesci
a nascondere un commento spiacevole del tipo " strano io di solito a
certi annunci non rispondo".
Lei disinteressata fissa l'appuntamento.
Come al solito i lavori che suonano male sono quelli che hanno il
numero in anonimo.
Ti mettono anche nella condizione di non richiamarli per dire che non
andrai o che sei in ritardo. E' fuffa palese, lo sanno anche loro.
Eppure nonostante tutte queste note stonate che domenica si prendono
anche i tuoi momenti destinati al riposo cerebrale, finisce che ti
imbelletti adornandoti di orecchino perfino.
L'ufficio, una scuola di inglese a tutta vetrata, ha un clima
caraibico irrespirabile. Le 3 ragazze all'accettazione starebbero bene
anche su via dei Piceni, coi culetti a papera e il trucco pesante. Gli
uffici a vista sono vuoti, niente allievi, niente insegnanti, solo
un'anziana che cerca di farsi firmare l'attestato di primo livello.E'
proprio fuffa.
La "dottoressa" addetta ai colloqui è una magra silfide vestita di
acrilico nero con lunghi capelli tinti e stropicciati sulle punte,
neri anch'essi.
Hai i denti ricapsulati e male, le gengive sono bordate di nero, così
sembra una cavalla a riposo pronta per la macellazione.
La sua rava sono 35 anni di presenza in Italia di questa scuola, la
tua fava è la sveglia alle 4 la mattina. Fatti i debiti ragionamenti è
il momento di chiedere dove sta la sòla.
Contratto a progetto, due mesi di formazione rimborsati con 500 euro,
e dal terzo mese tutto a provvigione dall'8 al 12 %.
Dentro te la ridi, lo sapevi già ma te la ridi lo stesso e trovi il
coraggio di chiedere il costo di un corso: 2500 euro. Trattieni lo
sbotto concentrandoti sulle ultime vittime dell'ultimo tzunami,
trattieni e trattieni ma vuoi sapere di più fino al punto di voler
essere informata di come si sviluppa il corso.
Ovviamente si parte dal livello di conoscenza, dal base al
perfezionamento, si fa la grammatica, la conversation fino ad arrivare
all'ultimo livello di REALTA' VIRTUALE.
Pensi che si tratti di un cd con un virtuale conversatore da portarti
a casa con cui scambiare 4 chiacchiere nei giorni di noia. Ma la
cavallona rinsecchita è orgogliona di descriverti il mega progetto
come assolutamente avveniristico. Si fa indossare all'allievo un
caschetto tramite il quale virtualmente avere delle situazioni di
dialogo come se fosse nel paese della Regina.
Ti scappa, ti scappa troppo da ridere e ridi esclamando "fantastico!
Niente sesso, però solo conversation!"
La cavalla non capisce e risponde con un rassicurante "no, no, solo
conversation"
Bene, sei tranquilla di non dover adescare clienti pervertiti che come
in un Pesce di nome Wanda si eccitino a farlo con una vigilessa
inglese.
Esponi l'incertezza di uno stipendio non fisso su un prodotto molto
costoso quando andare in Inghilterra costerebbe molto meno chiedi la
broscurina e te ne vai.
In ascensore e poi nel tragitto del pulman e fino dentro il
supermarket che prende i ticket ti resta quell'espressione un pò così
di quelli che tanto lo sapevano già, ma poterlo raccontare vale sempre
la pena.


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Birra da pasteggio

Quando hai quasi deciso di andare a casa a dormire ,che il livello
alcoolico che cercavi lo hai raggiunto, ti rendi conto che al tavolo con te
c'è un esperto di "letto a soppalco ikea". Nelle ultime settimane,
affrontando la scalata, ti è sembrato di dondolare pericolosamente e molto
più del solito.L'esperto ti rassicura sulla struttura.E' davvero preparato
in materia, così tecnico da spiegarti come le doghe e le viti e i bulloni
lavorino tutti insieme al fine di mantenere l' elasticità della struttura ma
rendendola comunque sicura e stabile.Non puoi trattenerti dal chiedergli
come si gestisca un rapporto sessuale su un soppalco."Il problema - spiega-
è complesso". "Condividendo il mio appartamento con altri, devo conciliare
una posizione che non mi stimoli a versi animaleschi, e che mi lasci intatta
la testa. Per cui niente pecorina. Resta valida la posizione del
missionario, o lei sopra se non è troppo alta.Comunque sia bisogna faticare
per non far oscillare troppo il letto senza contare il fatto di dover
convincere una ragazza a salirci su in due." Il soppalco è comodo come
risolutore di spazi-concludiamo in un confronto-ma è meglio tenerlo per gli
ospiti".
Si unisce al dibattito anche il cameriere che lamenta il fatto che il suo
letto ,Ikea in stile giapponese, si sia abbassato di 20 centimetri.Creato
per limitare al massimo le vibrazioni non ha retto a 7giorni di sesso
selvaggio espresso in posizioni " startac" e "superman".La cantante dei
"Penis" invece risolve il problema della scelta del letto, facendolo sempre
nei letti altrui.
2 whisky e una bionda media ordinata per sbaglio e non rimandata indietro,
fatti fuori in meno di un'ora, ti impongono di affrontare il tuo momento
della verità.
Tornare a casa e collassare ,come sempre a rate durante tutta la notte,
salendo e scendendo dal soppalco che oscilla vertiginosamente accentuando la
sensazione da perdita di equilibrio e il desiderio di correre di nuovo in
bagno.
 

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