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              Monografie

Edgard Degas  

Nacque a Parigi nel 1834 e dopo gli studi classici si dedica alla scoperta ed allo studio dei grandi maestri esposti al Louvre. Nonostante questo tra tutti i pittori impressionisti è quello che conserva in assoluto la massima originalità rispetto agli altri autori. Di origini campane spesso si reca in Italia, a Napoli in visita dai suoi parenti, ed i periodi trascorsi in questa città come anche a Roma, a Siena, a Pisa sono fonte di grandi riflessioni artistiche e di approfondimento della sua sensibilità pittorica.
Il primo quadro che gli diede notorietà lo realizzò nel 1862 :"La famiglia Bellelli", ed è talmente innovativo che addirittura anticipa molte delle conquiste poi fatte da Manet.
Tra i suoi soggetti preferiti ci sono sicuramente le ballerine, gli interni di teatri di caffè e di semplici stanze. Una delle  sue passioni, oltre la pittura e la scultura, era anche il collezionismo.
Pare che raccolse più di cinquecento dipinti e cinquemila tra disegni e stampe, senza parlare della collezione fotografica giapponese.
Quello che lo differenzia dagli altri impressionisti del periodo è sicuramente la costruzione dei suoi quadri che non hanno forme che si dissolvono e si confondono con la luce, anzi, sono forme plastiche con luce totale e con prospettive molto accentuate. 
Con l'andare degli anni Degas avrà seri problemi di vista e dovrà rinunciare quasi completamente a dipingere ad olio, dedicandosi al pastello e creando anche carboncini e litografie. Nonostante questi problemi, da vita ad un gran numero di capolavori e inizia a scolpire numerose statuette di ballerine.
I suoi ritratti cominciarono in famiglia e poi si spostarono nel giro di amicizie, ma non ne fece mai nessuno a pagamento. Molto famoso è quello di Mademoiselle Hélène Rouart del 1866, figlia di un amico pittore e collezionista. 
I nudi di Degas possono certamente definirsi come gli esempi più originali del XIX secolo. Queste opere ritraggono figure femminili intente a lavarsi o ad asciugarsi e come disse l'autore, non volevano essere uno sguardo offerto al pubblico, ma solo la rappresentazione di donne interessate solo al loro corpo: uno vero e proprio sguardo dal buco della serratura come la "Donna nella tinozza che si spugna la nuca".
Degas non smetterà mai di cercare nella sua pittura nuove espressioni e tecniche, e nei suoi ultimi anni non è stato meno innovatore del giovane artista ambizioso e nemmeno meno geniale del maestro della maturità. Fra tutti gli artisti, solo Tiziano e altri pochi sembrano essere riusciti, come Degas, a mantenere ad un così alto livello la loro creatività.
Morì nel 1917 oramai quasi completamente cieco.

 

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pubblicato il 07 Marzo 2003

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