Titolo: Mari stregati
Autore: Tim Powers
Editrice: Fanucci

 

 

 

 


Non conoscevo, quando ho acquistato e letto per la prima volta questo romanzo, il suo autore, Tim Powers, ma, a partire da questa lettura ho potuto constatare (leggendo avidamente il resto della sua produzione!) che è un fantastico scrittore e che scrive in modo davvero coinvolgente e “particolare”.

In questo romanzo, la narrazione è scorrevole e mai pesante, le avventure non mancano e la trama è avvincente, partendo da un’ambientazione storica per poi sfociare nella narrativa fantasy vera e propria.


L'inizio, infatti, sembra rivelarsi semplicemente un libro d'avventura alla cappa&spada e anzi vi sono alcuni riferimenti storici che potrebbero ancorarci al nostro mondo reale. Il romanzo è proiettato indietro nel tempo di circa tre secoli e in altra ambientazione (l’anno della storia è il 1718 e siamo sul Mar dei Caraibi), ma la magia, o meglio, l’occulto si fanno subito avanti, riempiendo la narrazione di riti vodoo, di spiriti, di entità.

C’è infatti tutta una serie di spunti horror che ammantano la narrazione di mistero (che si svelerà solo nelle ultime, chiarificatrici, pagine), ma ci sono altresì dei brani smaccatamente comici (ad esempio quando vengono descritte le mansioni di cuoco affidate al protagonista e, in generale, il suo primo impatto con i pirati): insomma, un vero cocktail che inizialmente lascia perplesso il lettore, ma che, una volta entrati nell’ottica di questo mondo, ben si amalga nell’insieme.

C'è poi anche il giusto pizzico di romanticismo, che secondo me mette d'accordo sia quelli a cui interessa questo fattore nel fantasy (o in un romanzo in generale), sia gli oppositori.


Giudizio molto positivo non solo perché abbordaggi e duelli sono all'ordine del giorno, quindi creando un romanzo che vive in funzione dell’avventura, ma anche per tutto il substrato psicologico che l’autore ha saputo dare ai protagonisti.  

Qualche nota ora sulla trama: sullo scenario del Mar dei Caraibi, infestato dai pirati, nell’anno 1718, compare il giovane John Chandagnac, ex-burattinaio orfano alla ricerca di vendetta su uno zio malvagio. Ciurme di zombie, magia nera, riti vodoo, giungle infestate da spettri: fra mille pericoli il protagonista inizierà una sorta di viaggio iniziatico che lo porterà in un luogo ignoto al di là del tempo e dello spazio, in un luogo mitico e terribile dove si cela la vagheggiata fonte di vita eterna.

Partito per vendicarsi di un torto subito, Chandagnac andrà incontro al suo destino e troverà a sbarrargli la strada nientemeno che… il Pirata Barbanera!

Corinne La Perla di Labuan D’Angelo