Trilussa
La perla
Er Re Faloppa disse a la
Reggina :
-Prima de pranzo vattene
in cucina
A fa un pasticcio pe’
l’Imperatore
Ch’arriva da la Cina.
E la Reggina , bella che
vestita ,
s’arzò la coda , se sfilò
li guanti
e s’appuntò la vesta su la
vita :
e doppo d’avè fritta ‘na
frittella
ne la reggia padella
la riempì de canditi e de
croccanti.
Fu allora che una perla
der diadema
Cor calore der foco se
staccò
E je cascò ner piatto de
la crema.
( er coco se n’accorse ,
ma a bon conto ,
speranno forse che finito
er pranzo
l’avrebbe ritrovata in
quarche avanzo ,
s’ammascherò da tonto ).
Da qui nacque l’impiccio :
perché , l’Imperatore de
la Cina
doppo pranzato disse a la
Reggina :
- M’ha fatto veramente un
bon pasticcio ,
ma quer confetto grosso
c’ho inghiottito
me s’era messo qui , ner
gargarozzo ,
che un antro po’ me
strozzo….
- Ma che confetto – je
rispose lei –
s’è magnata la perla
principale
der diadema reale !
Ereno infatti sette e mò
so sei !
Proprio la perla nera ,
proprio quella
Comprata espressamente ner
Perù
Per un mijone e più….
Ah ! poveretta me ,
se lo sapesse er Re ! –
L’Imperatore , ch’era un
gentiluomo ,
je disse : - In de ‘sto
caso stia sicura
che pe’ domani sarà mia
premura
de fajela riavè dar
maggiordomo.
Farò fa le ricerche a un
diplomatico ,
serio , prudente e pratico
,
ch’ogni tantino stampa un
libbro verde
su quello che se trova e
che se perde.
E adesso nun me resta
che chiede scusa de
l’inconveniente ,
ma tutto passa e
necessariamente
passerà puro questa…..-
La sera doppo , infatti ,
sur diadema
De la bella Reggina fu
rimessa
La perla….quella stessa
cascata ne la crema.
MORALE
Pe’ rimette ‘na perla a
‘na corona
Qualunque strada è bona.
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